Cartoline dall'inferno Yemenita

08.01.2018 10:57

La prudenza non è mai troppa ma Osama al-Fatkih e gli altri dieci attivisti dell’organizzazione Mwatana prima di chiudere la porta del loro ufficio a Sana’a, sanno bene quali sono i rischi per loro: irruzione delle milizie Houti, confisca di hard disk e materiali, rapimento, arresto arbitrario e possibile uccisione. A questi rischi più vicini e immediati, se ne aggiungono altri che non sono inferiori: morte per un bombardamento sui luoghi di rilevazione degli attacchi sauditi, sia a Sana’a, che nelle altre località del Nord dello Yemen; detenzione ai check point, incidenti non accidentali, rapimenti da parte di milizie salafite o qaediste nel Sud.

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