I sogni delle Primavere Arabe sono ancora vivi

09.02.2016 11:11

Giulio Regeni era un ragazzo che studiava, curioso del mondo, attento ai problemi di un Paese, l’Egitto, dove il dissenso è selvaggiamente represso con il carcere, le sparizioni, le uccisioni. La sua è stata una morte orribile: ha pagato per i suoi rapporti con gruppi di attivisti che in Egitto si battono per la democrazia e la giustizia. Ora l’Italia non deve accontentarsi delle verità di comodo che vuole propinarci il regime del dittatore Al-Sisi, ma pretendere tutta la verità. Anche a scapito della real-politik e degli affari italiani in Egitto.

I sogni delle Primavere arabe sono ancora vivi (1).pdf (33932)