Il "pacchetto sviluppo" della Commissione Europea e la pubblicazione di Concord Europe sullo sviluppo sostenibile.

29.11.2016 12:40
 

La scorsa settimana  la Commissione Europea ha lanciato il cosiddetto “Pacchetto sviluppo” composto da tre importanti documenti che dovrebbero definire una strategia  ed un quadro delle politiche di sviluppo europee per i prossimi anni.

 

Ad alcuni di questi documenti abbiamo fatto riferimento già nella nostra assemblea, a partire da quello sul Consenso. Sottolineo l’importanza anche degli altri due che, come detto, definiscono una prospettiva delle politiche europee di medio periodo.

 

Di seguito troverete i link:  

 

alla comunicazione della  Commissione Europea sul Consenso per lo sviluppo e in particolare sulle prossime tappe di una consultazione che da adesso fino alla prossima primavera dovrà coinvolgere anche i singoli stati in una consultazione a livello nazionale   https://ec.europa.eu/europeaid/proposal-new-european-consensus-development_en

 

alla Comunicazione della Commissione sull’Agenda 2030 e in particolare sulle prossime tappe a livello europeo https://ec.europa.eu/europeaid/commission-communication-next-steps-sustainable-european-future_en

 

Il documento sul processo  Post Cotonou,  che dovrà confermare o rinnovare, a partire dal 2020 (anno di scadenza)  uno dei principali e storici strumenti della cooperazione europea: l’ accordo UE-ACP  https://ec.europa.eu/europeaid/joint-communication-renewed-partnership-countries-africa-caribbean-and-pacific_en

 

da parte di Concord Europa le prime reazioni di commento https://concordeurope.org/2016/11/22/ec-package-reaction-new-consensus/  (che potete trovare anche sul sito di Concord Europa) e  soprattutto il Rapporto “Stakes not could be higher” sullo sviluppo sostenibile  https://concordeurope.org/2016/11/16/sustainable-development-report-2016/  elaborato con il contributo dei vari hub ai quali abbiamo dato un contributo significativo, in particolare per i capitoli 3 su cibo, produzione e consumo sostenibile e 4 sulle migrazioni (il rapporto anche in allegato)

 

Si tratta di una gran mole di materiali che nei prossimi giorni dovranno essere ulteriormente analizzati e valutati e che costituiranno, nel loro insieme gran parte dell’impegno di advocacy nel corso del 2017. A questo proposito, come già chiesto durante l’incontro con il Vice Ministro nel corso della nostra assemblea, sarà opportuno avere momenti di confronto e consultazione pubblici.