Incontro all'ISPI su: EXPO' 2015: UN PATTO GLOBALE PER IL CIBO

30.05.2014 17:14

A ormai meno di un anno dal grande appuntamento di Milano, si è tenuta ieri in ISPI la conferenza “Expo 2015: un patto globale per il cibo”, aperta dal ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e chiusa dal ministro degli Esteri Federica Mogherini. Quale sarà l’eredità lasciata da Expo e come estenderla oltre i confini temporali dell’evento e quelli geografici di Milano e dell’Italia? Cosa fare per rendere Expo, oltre che un momento di condivisione di conoscenza e buone pratiche, anche un incubatore di policies e obiettivi di medio e lungo periodo? Su questi e altri interrogativi sono intervenuti – insieme al Presidente e al Direttore dell’ISPI – anche il Sindaco di Milano, l’amministratore delegato di Expo 2015 e il Direttore Generale della FAO, nonché Paolo Barilla, Carlo Petrini e il Presidente del network internazionale di ONG Alliance 2015. Un confronto tra attori coinvolti a vario titolo e a vari livelli sui temi dell’alimentazione, ciascuno dei quali ha lanciato proposte e ha preso impegni concreti.

 

Il ministro Martina ha sottolineato come il tema dell’alimentazione riguardi non soltanto l’oggi, ma anche il domani e le generazioni future: per questo, sempre più spesso, si parla di sostenibilità e quindi di "responsabilità". Occorre perciò porsi la domanda di come garantire la sostenibilità ambientale economica e sociale dell'agricoltura e dell'industria alimentare, coinvolgendo non solo i governi, ma anche l’industria, le associazioni, i cittadini. L’Europa ad esempio può far molto, anche nell’ambito della nuova PAC e di ulteriori misure ad hoc e, proprio per questo, il Consiglio informale sull’agricoltura che si svolgerà a Milano a fine settembre sarà dedicato ai temi di EXPO 2015. Inoltre, il governo italiano intende convocare durante Expo un incontro esteso ai Ministri dell’agricoltura di tutti i paesi partecipanti all’esposizione, al termine del quale porre le basi di una “Carta di Milano” raccordata con i processi internazionali in corso. 
(leggi l'articolo del Min. Martina su Corriere della Sera)

 

 

 

Federica Mogherini si è soffermata sul duplice impegno del Ministero degli Affari Esteri a sostegno tanto dell'Expo in generale, quanto dei contenuti che lo animano. In particolare, il ministro ha ribadito la necessità di coinvolgere molteplici attori nell’elaborazione di una strategia comune finalizzata a ripensare il nostro attuale modello di sviluppo, seguendo un percorso a “ragnatela” che metta in connessione tra loro non solo le persone e le istituzioni, ma anche i grandi momenti di dibattito e di elaborazione delle policies, dalle giornate mondiali dell’alimentazione alla definizione dei nuovi obiettivi del Millennio, e così via.

 

 

 

 

 

Il direttore generale della Fao ha portato l'attenzione sulla centralità della lotta alla fame, il primo degli obiettivi del millennio, tra i temi Expo. Secondo da Silva, quella di garantire una corretta nutrizione a tutti non può essere considerata una responsabilità da lasciare alle singole famiglie o agli individui ma deve essere una responsabilità sociale. Una tale condivisione può essere perseguita creando maggiore sinergia tra Expo2015 e gli importanti futuri appuntamenti Onu. 
(leggi l'intervista a da Silva su Avvenire)

 

 

 

 

 

Il sindaco di Milano ha ricordato il ruolo determinate che gli enti locali possono avere nello sviluppo di pratiche virtuose. L’attenzione a queste tematiche comincia dal locale. La comune ambizione di creare un ambiente più sano e vivibile non può prescindere dall’adozione di provvedimenti che favoriscano la lotta allo spreco e l’educazione alimentare tra le generazioni più giovani. 
(leggi il discorso del sindaco Pisapia)

 

 

 

 

 

Il Commissario Unico ha illustrato la funzione di Expo quale piattaforma di condivisione di nuove idee. Parlando degli importanti progressi fatti da Expo sul fronte del coinvolgimento internazionale e su quello dei contenuti, Sala ha messo in luce la rilevanza dei laboratori attivati per l’Esposizione come ambienti di elaborazione di processi economici e produttivi sostenibili.

 

 

 

 

 

Paolo Barilla si è fatto portavoce dell’impegno del BCFN sul tema della nutrizione sostenibile. Ha illustrato la proposta del “Protocollo sull’Alimentazione e la Nutrizione”, detto anche Protocollo di Milano, i cui firmatari (cittadini, imprese e istituzioni) si impegnano a raggiungere tre macro-obiettivi, con un ruolo cruciale per la partnership pubblico-privato: lotta allo spreco di alimenti, diffusione dell’agricoltura sostenibile, promozione di stili di vita sani.

 

 

 

 

 

Wolfgang Jamann, presidente di Alliance 2015, un network di Ong europee, ha evidenziato l’importanza di una comunicazione continuativa tra mondo associativo e quello delle imprese per creare un ‘common understanding’ e sfruttare la grande opportunità di Expo come palcoscenico globale. La collaborazione su questi temi comincia – e non finisce – con Expo.

 

 

 

 

 

Secondo Carlo Petrini, il reale successo dell’Expo è legato, tra le altre cose, alla capacità di diffondere la biodiversità e adottare da parte del governo una legge sulla difesa del suolo agricolo. E' necessario, ha ricordato il fondatore di Slow Food, che le molte associazioni e i piccoli imprenditori che operano nel settore del food possano sentirsi pienamente partecipi di questa iniziativa e siano in grado di portare il loro contributo.

 

 

 

 

 

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin non ha potuto prendere parte ai lavori, ma ha assistito in sua vece il Segretario Generale, Romano Marabelli, ed è stato diffuso un suo messaggio, che porta l'attenzione, tra le altre cose, sull'impegno del Ministero per contrastare gli sprechi alimentari.