Islam europeo al Consiglio d’Europa: antiradicalismo e formazione interreligiosa

08.11.2017 12:36

 

Si è concluso ieri il meeting internazionale di due giorni nella sede di Strasburgo del Consiglio d’Europa sul tema “Migranti e rifugiati: sfide e opportunità – Quale ruolo per i gruppi religiosi e non religiosi?”

 

Presenti circa un centinaio di rappresentanti da comunità religiose soprattutto europee, cristiano-cattoliche, protestanti, ortodosse, ebraiche, islamiche, buddiste, insieme a rappresentanti di ONG, del mondo accademico e di istituzioni dalla Tunisia, Marocco, Giordania, Malta, ma anche da Russia e USA.
 
L’imam Yahya Pallavicini presidente della COREIS è intervenuto nella prima sessione dal titolo “Dall’accoglienza all’integrazione”.
 
 
È stata l’occasione per presentare in un alto contesto istituzionale alcune delle attività svolte dalla COREIS Italiana soprattutto nel settore dell’antiradicalismo.
Partendo dall’analisi di come le “giovani generazioni di musulmani vengono a volte manipolate nella loro identità religiosa”, l’imam Pallavicini ha spiegato come sia “fondamentale fornire a giovani imam europei la conoscenza e le capacità per promuovere delle contro-narrative positive che contrastino la propaganda radicalista, formando gli imam ad essere coerenti con le loro radici teologiche, sapendole al contempo adattare alle nuove sfide”.

“La collaborazione che la COREIS sta portando avanti in questi anni con l’OSCEa Vienna, l’ODIHR a Varsavia, ma anche con l’ONU (Ufficio per la prevenzione al genocidio), l’ISESCO, il KAICIID e la NATO, ci ha portato a creare dei progetti per la de-radicalizzazione nelle carceri, di educazione nelle scuole e di formazione per i musulmani al fine di rinnovare i valori universali fra Oriente e Occidente, della democrazia e dei diritti umani in un contesto interreligioso”.
Scarica programma completo dell'incontro
Video dell'evento (min. 2 h 27 m)

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