Medio Oriente: sondaggio, maggioranza palestinesi favorevole a confederazione giordano-palestinese basata su due Stati

24.10.2016 15:03

 

Gerusalemme, 21 ott 10:46 - (Agenzia Nova) - La maggioranza dei palestinesi preferirebbe la creazione di una confederazione giordano-palestinese invece che una soluzione a due Stati o uno Stato tradizionale. Lo rivela un nuovo sondaggio, commissionato e realizzato dall'Università di Nablus che ha intervistato 1.362 palestinesi della Cisgiordania e della Striscia di Gaza tra il 13-15 ottobre e pubblicato oggi dal quotidiano israeliano “Jerusalem Post”. Il 46 per cento degli intervistati - il 52 per cento della Cisgiordania e il 36 per cento dalla Striscia di Gaza - ha detto che sarebbe favorevole alla creazione di una confederazione giordano-palestinese, formata da due Stati legati da “forti relazioni istituzionali”. Al contrario, il 36 per cento dei palestinesi, di cui il 40 per cento della Cisgiordania e il 29,4 per cento di Gaza, ha dichiarato di sostenere la creazione di uno Stato palestinese entro i confini del 1967.

Quest’ultima soluzione, nella realtà, potrebbe essere difficilmente raggiunta, almeno nell’immediato. Secondo alcuni analisti, infatti, la diffusione del terrorismo islamista potrebbe rappresentare una minaccia per alcune infrastrutture di Israele. In particolare, un ritorno ai confini del 1967 metterebbe in pericolo l’aeroporto di Ben Gurion, che dista solo alcuni chilometri da quella linea di demarcazione. Per questa ragione sembrerebbe l’ipotesi più remota che Gerusalemme potrebbe accettare. Inoltre, soltanto il 22 per cento dei palestinesi - il 24 per cento della Cisgiordania e il 18 per cento di Gaza - ha spiegato che avrebbe desiderato la creazione di uno Stato palestinese sui confini del 1967 con alcuni scambi di territori. Infine, il 18 per cento degli intervistati – il 19 per cento della Cisgiordania ed il 16 per cento di Gaza – sarebbe favorevole alla creazione di uno Stato bi-nazionale che inglobi arabi ed ebrei.

Nonostante la maggioranza dei palestinesi intervistati sia favorevole ad una federazione giordano-palestinese, alcuni analisti rimangono scettici rispetto a questa soluzione. Tra loro Grant Rumley, ricercatore della Fondazione per la difesa e la democrazia. “Similmente all’idea di uno Stato bi-nazionale, anche l’opzione giordana non è completamente fattibile”, ha detto Rumley. "Il risultato del sondaggio mostra la disillusione nei confronti dell’Olp e dei suoi tentativi negoziali”, ha detto l’analista. “Tenendo conto dello stato attuale dei negoziati, molti palestinesi vedono i trattati di Oslo del 1993 come un fallimento, per questo volgono la loro attenzione ad altre soluzioni considerate favorevoli”, ha affermato Rumley. “Fin tanto che permane lo status quo, mi aspetto che il sostegno ad altre opzioni aumenti”, ha dichiarato l’analista. Nel 1988 la Giordania ha deciso di non considerare più la Cisgiordania come parte del territorio del regno hascemita. Successivamente, Amman ha sostenuto i negoziati per la creazione di due Stati – uno israeliano e l’altro palestinese.

 

Michelangelo Fabbrini

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