Rassegna Stampa - Il 10 dicembre si è celebrata in sordina la Giornata Mondiale per i diritti umani. - A cura del FPMCI

16.12.2016 10:51

Un anno disastroso, il commento delle Nazioni Unite proprio il 10 dicembre.
Il 13 dicembre, il Parlamento Europeo ha avvertito i propri Stati membri di "non diffondere paure sui migranti per guadagnare voti". L'appello completo è disponibile sul sito del Parlamento Europeo


La Francia che va verso le urne per le presidenziali intanto decide l'ennesima estensione dello stato di emergenza. 
"Non c'è spazio per i diritti umani per colpa dello stato di emergenza permanente", la sintesi della preoccupante riflessione offerta dal filosofo francese Michaël Fœssel: "Il concetto di sicurezza è diventato così ampio e non definito che è impossibile opporvi ogni  richiamo ai diritti". E avverte "stiamo diventando tutti poliziotti, stiamo interiorizzando atteggiamenti difensivi e costruendo uno stato di vigilanza permanente". Fœssel, come Chomsky, accusa la classe politica di aver creato le basi della propria distruzione proprio riducendo i diritti civili. Il testo completo su Liberation.

Nell'indifferenza, Francia e Gran Bretagna hanno finito la costruzione del muro di Calais, per impedire il passaggio dei profughi. Sul "muro anti-intrusione", come l'hanno chiamato, una sintesi su France Info. La redistribuzione su territorio francese sta ancora continuando, tra le proteste come in Alta Savoia.


Noam Chomsky e Harry Belafonte si sono confrontati per la prima volta e lo hanno fatto sull'America di Trump e sulle nuove sfide dei diritti civili. 
Ospiti di un affollato incontro organizzato da Open Democracy, hanno parlato delle battaglie del passato e di quelle ancora aperte oggi per nuovi e vecchi diritti, della working class americana e di come abbia negli anni perso diritti e sicurezza economica e di come alla fine i lavoratori indeboliti abbiano optato per il miliardario. E di come sia stato sottovalutato il fenomeno Sanders. Qui il video
 
Aleppo è il simbolo delle violazioni dei diritti umani. 
"Aleppo come Srebrenica e Grozny", ha detto Raphaël Glucksmann in un'intervista sul Corriere della Sera. 
La stessa cosa l'ha detta Nedžad Avdić, sopravvissuto al genocidio della guerra in Bosnia ed Erzegovina, sul The Guardian. "I cittadini di Aleppo vengono massacrati: perché non abbiamo imparato niente da Srebrenica?", è il titolo dell'articolo sul giornale britannico. In Italia, lo ha rilanciato Vita. "La tregua, si sa, non l'ha rispettata nessuno. Noi moriamo e il mondo sta in silenzio", ha detto l'attivista Monther Etaki a Radio Popolare. La sua dura testimonianza da Aleppo è stata poi ripresa da altre radio e televisioni italiane. "L'offensiva su Aleppo si è intensificata dopo l'elezione di Trump", aggiungono Cecilia Dalla Negra e Fouad Roueiha suQCodeMag
In questa drammatica situazione c'è un altro aspetto ad assumere sempre più importanza: il flusso di notizie che arrivano da Aleppo e la loro autenticità.
Ad Aleppo non ci sono in questo momento giornalisti internazionali. "La guerra di Aleppo non è come ve la raccontano", spiega Fulvio Scaglione in un articolo su The Post International.
Le informazioni ai media arrivano da dentro la città assediata sia da singoli cittadini, sia da associazioni o gruppi, ma si è fatta sempre più evidente l'importanza della verifica delle notizie non sempre vere. Ne ha scritto Sam Dubberley qui
 
Colpa di soccorso: Frontex ha accusato le ONG impegnate nel salvataggio dei profughi in mare, di collusione con gli scafisti. Lo ha rivelato il Financial Times. Paolo Lambruschi ne scrive, con certo stupore e spirito critico, su Avveniredel 16 dicembre. 
 
 
Quella delle notizie false - le fake news - ormai è diventata una vera emergenza in tutti i paesi, non solo ad Aleppo. Ne scrive Pagina 99.
Bloomberg ha rilanciato la preoccupazione, pubblicando il risultato di una ricerca che dice che un quarto degli americani ammettono di aver condiviso e rilanciato notizie false. E se in Italia la presidente della Camera, Laura Boldrini, ieri è tornata di nuovo sulla montante valanga di odio che si scarica sui social network, in Austria la leader del partito dei Verdi ha detto basta agli insulti che le vengono rivolti da anni. Così Eva Glawischnig ha chiesto a Facebook di intervenire per rimuovere tutti quei post contro di lei. 
 
 

L'11 dicembre è morta Esma Redžepova, la regina della musica gitana. Aveva 73 anni, era amata per la sua potente voce e per il suo stile eccentrico. Ma era famosa anche per l'impegno umanitario: tra le altre cose, adottò una cinquantina di ragazzi poveri, rom e non, e li educò alla musica. 
 
Notizie in breve

In Gambia è accaduto l'incredibile. La settimana scorsa proprio in questo spazio raccontavamo l'imprevedibile risultato delle elezioni che avevano bocciato il presidente uscente e premiato il suo avversario. E invece Yahya Jammeh non intende lasciare il "trono", come racconta Radio Vaticana. Jammeh, l'uomo che ha usato la tortura per mantenere il potere, ha scritto Emilio Drudi su A-dif.org

In Camerun la minoranza inglese protesta e insegnati e avvocati sono in sciopero. Una situazione che ha fatto alzare la tensione: negli scontri si sono contati anche 4 morti. In Italia ne ha scritto Unimondo. Il The Guardian riporta la richiesta delle associazioni di investigare sulla violenza usata dalla polizia. 

La minaccia nord coreana. Sebbene il dibattito pubblico vi dedichi scarsa attenzione, le mosse del regime della Corea del Nord rimangono in cima all'agenda internazionale. A partire da quella del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Ne hanno scritto suAffarinternazionali
 

Censura di stampa. Reporters sans frontières ha pubblicato il rapporto sulla libertà della stampa nel mondo. In Turchia, lo Stato che al momento preoccupa maggiormente, ci sarebbero almeno 100 giornalisti in prigione. Qui la galleria di foto dei nemici della libera informazione secondo RSF.
 
 
Caro Gentiloni, la cooperazione chiede continuità. 
Sono tanti gli appelli rivolti al neo Presidente del Consiglio già Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Ha iniziato Concord con una lettera di congratulazioni per il nuovo incarico ma anche con precise richieste in materia di diritti umani ed Europa. Qui la lettera di Concord.
Anche AOI ha scritto al Presidente Gentiloni. Qui il sunto della lettera.
 
 
Cooperare in breve

Migrazione e integrazione. Rimane aperto fino al 28 febbraio 2017 il bando di 17 milioni di euro che intende promuovere la partecipazione attiva dei migranti nelle società di accoglienza e sostenere attività preparatorie all’arrivo e all’accoglienza di migranti ricollocati o reinsediati. Qui

Cibo sostenibile. C'è tempo fino al 15 gennaio invece per il bando che promuove sistemi alimentari sostenibili nei paesi in via di sviluppo e con economie in transizione.