“Reti e territori nella cooperazione internazionale, per una iniziativa fra Toscana e Liguria” - Massa - Novembre 2014

08.01.2015 17:49

 

Documento conclusivo

 

L'appuntamento di Massa, promosso dal Comune di Massa, dalla Rete ligure per la promozione e lo sviluppo delle relazioni e partnerships internazionali, da Euro-African Parnership e da Funzionari senza Frontiere, è nato per fare il punto sulle esperienze delle reti di cooperazione in Toscana e in Liguria anche alla luce delle recente approvazione della nuova legge sulla cooperazione che apre nuove sfide e opportunità in un contesto internazionale che, sempre di più, sollecita forme di dialogo e di collaborazione a partire dai sistemi territoriali. In questo ambito, in varie regioni italiane, si stanno verificando esperienze di aggregazione e di collaborazione di reti territoriali di soggetti che sono impegnati nella cooperazione: dalla Federazione italiana delle reti territoriali per lo sviluppo e la cooperazione internazionale (RETECO) fino alla Rete ligure che riunisce oltre 40 Associazioni.

 

Nell'incontro siamo quindi partiti dal confronto fra le esperienze delle due regioni sottolineando:

 

  • la validità della esperienza delle Rete ligure, favorita anche dalla forte concentrazione dei soggetti nella città di Genova, e caratterizzata dalla apertura ai soggetti economici, dalla frequenza (almeno mensile) degli incontri dei soggetti della rete e dall'abbinamento con iniziative di informazione e formazione;

  • - le difficoltà presenti in Toscana dove non esiste una rete territoriale a dimensione regionale con la partecipazione di più soggetti. Anzi caratteristica della Toscana è piuttosto quella del policentrismo e della diffusione di iniziative e soggetti sul territorio. In alcuni casi questi soggetti sono riuniti in Forum su base provinciale (Lucca, Arezzo, Firenze, Siena).

 

Rispetto alle reti territoriali di cooperazione internazionale si è indicato come sia necessario continuare ad approfondire alcuni aspetti:

 

  • la animazione delle reti

  • la costituzione di reti tematiche (es. acqua, servizi pubblici, agricoltura, etc.)

  • i soggetti delle reti

  • un più forte e attivo ruolo degli immigrati

  • la formazione

  • l'informazione

 

Si è comunque riaffermata:

  • la validità della cooperazione internazionale e del ruolo dei territori intesi come sistemi di attori economici e sociali;

  • le nuove opportunità offerte dalla recente legge italiana sulla cooperazione;

  • il ruolo degli enti locali e regionali nella cooperazione internazionale ;

  • la capacità delle reti di aggiungere valore ai territori;

  • la rete come volontà di condivisione.

 

Tutto questo all'interno di processi che si costruiscono nella concretezza delle esperienze e delle attività a cui può dare un contributo importante la neonata Rete dei Territori per la cooperazione (RETECO). Una prima occasione di lavoro è data dalla verifica delle possibilità di partecipazione a eventi di Expo 2015 in collaborazione con Paesi dell'Africa, in particolare Sao Tomè e Principe e gli altri Paesi del cluster de cacao. Una seconda occasione di lavoro ha un traguardo più ambizioso, che va al di là della scadenza di Expo 2015: la firma di un protocollo d’intesa che coinvolga le due reti, ligure e toscana, e il Governo di Sao Tomè e Principe, nella prospettiva di un percorso di cooperazione comunitaria e integrata. Una terza occasione di lavoro, infine, riguarda la collaborazione tra le due reti e l’Ispi, individuato quale partner strategico per la formulazione di progetti sulle relazioni Italia-Africa da presentare al Maeci.