TONALE ESTATE 2017: I VERI BARBARI

11.08.2017 17:45

COMUNICATO STAMPA

Guido Barbera (presidente CIPSI): “I veri barbari non sono le persone che vivono nullatenenti per le strade del mondo, non sono i disperati che cercano nella traversata del Mediterraneo di recuperare un minimo di quella dignità umana che gli è stata rubata: sono piuttosto i ricchi e i potenti che li hanno portati a questo.

 Esprimo un richiamo ma anche tutti i cittadini a boicottare la stampa e le televisioni che hanno barbarizzato la comunicazione, trasformandola in strumento di divisione e conflitto.

ALZIAMOCI IN PIEDI ALLORA. USCIAMO DA OGNI INTENTO BARBARO NASCOSTO IN NOI!”.

 

Passo del Tonale, 10 agosto 2017 – “I veri barbari, oggi, non sono le persone che vivono nullatenenti per le strade del mondo, non sono i disperati che cercano nella traversata del Mediterraneo di recuperare un minimo di quella dignità umana – riconosciuta nelle prime righe della Dichiarazione dei Diritti umani - che gli è stata rubata: sono piuttosto i ricchi e i potenti che li hanno portati a questo. Siamo noi stessi ogni qualvolta non difendiamo un debole dall’ingiustizia di una società che intende cambiare la natura della sua civiltà, passando dai diritti per fondarla invece agli interessi!” Con questa forte affermazione,Guido Barbera, presidente di SOLIDARIETÀ E COOPERAZIONE CIPSI – coordinamento di 32 associazioni di solidarietà e cooperazione è intervenuto al TONALE ESTATE 2017 a Ponte di Legno, dove si sono riuniti in questi giorni circa 300 giovani e rappresentanti di Associazioni provenienti da tanti Paesi del mondo dei vari continenti. “Siamo noi, ha continuato Barbera, quando abbandoniamo i nostri figli davanti al televisore o ad un video gioco, rubando loro anche il tempo di un sorriso o di un abbraccio; quando allontaniamo da noi i genitori o i nonni per rinchiuderli in una “casa” o quando non troviamo più il tempo di parlare con il nostro coniuge… L’indebolimento, peggio ancora la distruzione della relazione umana, è l’inizio dell’inciviltà e della disgregazione sociale”.

Per questo Barbera ha incitato i giovani e i partecipanti al Tonale Estate, ad ALZARSI in piedi, come persone, come cittadini, come associazioni. La globalizzazione ha cambiato la storia ed il mondo, non possiamo più vivere come prima. Dobbiamo convincerci che anche noi dobbiamo vivere nella globalizzazione: la globalizzazione dell’umanità solidale, perché solo insieme possiamo convivere. Nel conflitto degli uni contro gli altri, siamo destinati tutti a perdere! Ad uscirne sconfitti.

Per questo, Barbera ha richiamato non solo i giornalisti presenti ad avere il coraggio di non scrivere per vendere o per servire gli editori, ma per costruire umanità, raccontando la realtà e i fatti senza manipolazioni e strumentalizzazioni, ma anche tutti i presenti a boicottare la stampa e le televisioni che hanno barbarizzato la comunicazione, trasformandola in strumento di divisione e conflitto.

Basta polemiche, ha concluso Barbera. Dobbiamo ri-costruire un volto umano alla nostra società ed una nuova convivenza internazionale. Ri-partendo dal dialogo: politico e sociale. Qualsiasi governo incapace di dialogare con i cittadini è destinato a vita breve, così come qualsiasi politico che costruisce la sua azione alla semplice ricerca di un voto in più. Non si impongono leggi, regole o codici con la forza dell’autorità, del potere. La politica, quella autentica, sta nella capacità di costruire la convivenza sociale e civile tra tutti i cittadini. Oggi tra tutti i popoli. Dopo secoli in cui abbiamo derubato i Paesi e i popoli dell’Africa, non possiamo limitarci oggi a dire semplicemente: aiutiamoli a casa loro. Iniziamo a farlo. Veramente! Iniziamo a rompere la catena dei nostri interessi sul commercio delle armiIniziamo a pagare il giusto prezzo delle loro materie prime, del loro lavoro… Iniziamo a garantire equità nella commercializzazione dei loro prodotti e dei nostri. Allora sarebbe corretto dire che li aiutiamo a casa loro. Allora molti giovani non sfiderebbero più la morte, per cercare un minimo di dignità!”.

Sono fiero, ha concluso Barbera, di aver impegnato la mia vita nelle ONG e di aver sempre detto no a qualsiasi altro lavoro. È un grande onore per me aver sentito migliaia di persone ringraziarmi per essere andato fino da loro, dove nessuna persona importante va mai a trovarli. Alziamoci in piedi allora. Usciamo da ogni intento barbaro nascosto in noi, per riscoprire la bellezza del vivere insieme nelle bellezze e nel rispetto del creato, delle sue risorse e della dignità umana. Superiamo l’elemosina per vivere l’autentica “Carità” che non è aiuto, ma “darsi all’altro”, partecipando in prima persona per costruire la vita con l’altro. Anche le nostre associazioni quindi, devono superare il livello di aiuto per assumere direttamente il ruolo “politico” di costruire insieme la società. Quella autenticamente civile!