Africa in movimento: ultime notizie di rilievo

24.01.2023 17:01

Il gruppo paramilitare russo Wagner è accusato dalle potenze occidentali di essere oggi il principale attore della destabilizzazione e della violenza in corso nella regione del Sahel.

 

“La Cina in Africa fa i suoi interessi. Ma gli europei non posso certo dare lezioni di morale”. Una riflessione sulla politica di Pechino nel continente di Jean-Léonard Touadi.

 

La Banca africana di sviluppo prevede che la crescita economica dell’Africa supererà quella del resto del mondo nel 2023-2024, con un prodotto interno lordo (Pil) reale in aumento di circa il 4%. Lo rivela il rapporto “Africa’s macroeconomic performance and prospects”.

Pur offrendo opportunità economiche, il crescente impegno delle società di telecomunicazioni cinesi in Africa pone rischi legati alla sovranità digitale dei paesi africani, alla sicurezza informatica e alle libertà politiche.

 

Per descrivere le persone afrodiscendenti, in italiano esistono tre termini principali: “n****o”, “nero” o “di colore”. Tutti possono essere problematici dipendendo dal contesto, ma il primo lo è per principio.

Ha festeggiato di recente i 25 anni di attività Amoa, associazione con sede a Bologna che fa delle missioni a favore dei più poveri e della formazione dei medici africani il cuore della propria attività.

 

Estetica e antropologia dei Peul e dei Tuareg. Per i pastori del deserto l’eleganza e il garbo sono antidoti all’ostilità e alla desolazione dell’ambiente. Il culto della bellezza ha un valore identitario che cela profondi risvolti sociali.

Quando si parla di diaspora africana non si pensa quasi mai all’area latinoamericana. Eppure, gli afrodiscendenti sono numerosi in diversi Paesi del Sud America e dei Caraibi e un latinoamericano su quattro si riconosce come afrodiscendente.

 

Il giallo delle savana, il verde dei vigneti, l’arancio delle dune, l’azzurro del mare e del cielo, il grigio delle montagne. E mille altre sfumature che riempiono gli occhi di meraviglia.

Viaggiare sempre più spesso può voler dire evadere, staccare la spina, per immergersi in luoghi di quiete e solitudine. Sono tanti i viaggiatori che scelgono oggi itinerari remoti o fuori dalle mete più gettonate e turistiche.

 

Oggi vi parliamo del cortometraggio “Borom Sarret” (1963) del celebre regista senegalese Sembène Ousmane, che il 1 gennaio avrebbe compiuto cento anni. La sua opera prima è di importanza storica.

Sudafrica, anni Cinquanta: siamo in pieno apartheid, ma nel Paese si accende una luce di speranza: si chiama “Drum” e si sarebbe affermata da lì a poco come la prima rivista di lifestyle africana.

 

Un modo sfizioso e alternativo di gustare le fataya, tipiche frittelle ripiene della cucina senegalese, è assaggiare la loro versione con il salmone.

Ogni anno a febbraio, nel bel mezzo dell’estate australe, i branchi di elefanti si muovono come ipnotizzati da un profumo seducente diffusosi nella boscaglia.