AGENDA 2030 - CAPITALE NATURALE E QUALITA' DELL'AMBIENTE Goal 6 "Acqua pulita e servizi igienico-sanitari"

17.11.2020 17:18

CAPITALE NATURALE E QUALITA' DELL'AMBIENTE
Goal 6 "Acqua pulita e servizi igienico-sanitari"
 
A CHE PUNTO SIAMO

Secondo l'analisi condotta dall'ASviS, l’indicatore composito italiano relativo al Goal 6 "Acqua pulita e servizi igienico-sanitari" tra il 2010 e il 2014 mostra un andamento altalenante, con un peggioramento dal 2015 al 2017 e una successiva stabilizzazione.

Il peggioramento è dovuto alla crescita dell’indice di sfruttamento idrico (prelievi idrici per tutti gli usi rispetto alle risorse idriche disponibili), più che raddoppiato in sette anni (dal 6,7% nel 2010 al 15,7% nel 2017). L’incremento dell’indice di sfruttamento idrico è influenzato dall’incidenza dei periodi di particolare siccità, che causano contestualmente l’incremento dei prelievi in alcuni settori (per esempio, per l’irrigazione) e la ridotta disponibilità nei corpi idrici. Questa tendenza, unita alla bassa efficienza del sistema idrico nazionale, mette in grave pericolo la sostenibilità idrica del nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno.

Per quanto riguarda il Target del Goal 6 dell’Agenda 2030 in scadenza al 2020, il 6.6 "Proteggere e ripristinare gli ecosistemi legati all’acqua, tra cui montagne, foreste, zone umide, fiumi, falde acquifere e laghi”, l’Italia appare lontana dal conseguimento dell’obiettivo. A livello nazionale, le zone umide di importanza internazionale sono aumentate infatti solo del 5% nel periodo 2013-2018. Inoltre, relativamente allo stato delle acque, la Commissione europea ha raccomandato all’Italia di impegnarsi per il “miglioramento degli aspetti relativi a misurazione e armonizzazione dei relativi criteri, programmazione degli interventi, definizione degli strumenti finanziari, misure per fronteggiare estrazioni illegali, insufficienza delle misure relative alla qualità delle acque reflue, gestione della siccità”.

Per il Goal 6 (così come per i Goal 14 e 15 a seguire) non è stato possibile valutare l’effetto della crisi, come indicato dalla dicitura "NV" del grafico.

L'ASVIS PROPONE:
di applicare l’approccio “bottle to bottle” (ovvero il riciclo delle bottiglie in Pet vuote per produrre nuove bottiglie) in un’ottica di economia circolare
di garantire il diritto all’acqua mediante l’approvazione della legge attuativa dell’esito referendario del 2011 contro la privatizzazione dell’acqua
di ripristinare efficienti sistemi di distribuzione dell’acqua che ne garantiscano la potabilità e ne minimizzino le perdite
di investire sulle reti di collettamento delle acque reflue per conseguire la conformità di tutti i sistemi di depurazione e azzerare l’inquinamento
Leggi l'articolo sul Goal 6

Goal 14 "Vita sott'acqua"
 
 
A CHE PUNTO SIAMO

Nel corso dell’ultimo decennio l’indice composito italiano relativo al Goal 14 "Vita sott'acqua" mostra un andamento altalenante: migliora fino al 2015, grazie alla crescita significativa dell’indicatore relativo alle aree marine protette, per poi peggiorare sensibilmente negli ultimi tre anni, a causa dell’aumento dell’attività di pesca e del sovrasfruttamento degli stock ittici (90,7% rispetto ad una media europea del 38,2%).

Relativamente ai Target del Goal 14 dell’Agenda 2030, sono quattro quelli in scadenza al 2020:

  • 2 - Gestione, protezione e ripristino degli ecosistemi marini e costieri
  • 4 - Termine della pesca eccessiva e illegale e ricostituzione degli stock ittici
  • 5 - Protezione di almeno il 10% delle zone costiere e marine
  • 6 - Divieto di sovvenzionare pratiche che favoriscono la pesca eccessiva e illegale, pur riconoscendo un trattamento speciale e differenziato per i Paesi in via di sviluppo e i Paesi meno sviluppati

Solamente per il Target 14.5, secondo l’ultimo dato disponibile (2013), l’Italia ha raggiunto il 19%, avendo quindi superato il Target, ma il dato complessivo non tiene conto della qualità del livello di protezione.

Per quel che riguarda i Target 14.2 e 14.6 non è stato possibile individuare alcun indicatore, ma nell’ultima valutazione (luglio 2018) della Commissione europea sullo stato di avanzamento della Strategia marina, è stato raccomandato all’Italia di “colmare le carenze conoscitive sullo stato del mare e di definire meglio le relative metodologie”.

 
L'ASVIS PROPONE:
di gestire efficacemente il 100% delle Aree marine protette (Amp) e dei Siti di importanza comunitaria (Sic) marini italiani, in modo da eliminare il fenomeno dei “paper park” ovvero di quelle aree che hanno uno status di luogo protetto solo sulla carta
di favorire la co-gestione sostenibile della pesca, promuovendo il coinvolgimento di piccoli pescatori, associazioni di categoria, istituzioni, enti di ricerca e associazioni ambientaliste
di dare riconoscimento giuridico al Piano di azione regionale della Commissione generale della pesca in Mediterraneo, che mira a ridurre lo “sforzo di pesca” per limitare l’impatto sulle risorse biologiche marine, a supportare il settore della piccola pesca attraverso il pescaturismo, la trasformazione e la vendita diretta dei prodotti ittici locale ai consumatori
Leggi l'articolo sul Goal 14

Goal 15 "Vita sulla terra"
 
A CHE PUNTO SIAMO

L’indice composito italiano del Goal 15 "Vita sulla Terra" è caratterizzato da una tendenza negativa per tutto il decennio, causata dal netto peggioramento degli indicatori elementari relativi alla frammentazione del territorio e alla copertura del suolo, a seguito di fenomeni come l’espansione urbana e lo sviluppo della rete infrastrutturale.
Dei 12 Target di cui si compone il Goal 15, cinque sono in scadenza nel 2020:
  • 15.1 - Conservazione, ripristino e uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri. L’Italia è ben lontana dall’obiettivo: nel 2018 ha destinato solo il 19% del proprio territorio ad aree terrestri protette contro il 27% conseguito per esempio dalla Spagna.
  • 15.2 - Gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, blocco della deforestazione e aumento dell’afforestazione. Il valore dell’Italia relativo all’aumento delle aree forestali, sebbene positivo, non è comunque in grado di assicurare la sostenibilità della gestione.
  • 15.5 - Riduzione del degrado degli habitat naturali, arresto della perdita di biodiversità e protezione delle specie minacciate. L’indicatore mostra come, nel complesso, circa il 35% del territorio italiano sia caratterizzato da frammentazione, fattore che posiziona l’Italia lontana dal raggiungimento del Target.
  • 15.8 - Riduzione significativa dell’impatto delle specie aliene invasive. Il numero di specie aliene presenti in Italia in progressivo e costante aumento (dagli inizi del 1900 ne sono state introdotte più di 3.300) evidenzia come il Paese si muova nella direzione sbagliata.
  • 15.9 - Integrazione dei valori di ecosistema e di biodiversità nella pianificazione nazionale e locale. Per questo obiettivo risultano assenti indicatori utili, ma si segnala che dovrebbe essere adottato un nuovo strumento normativo che integri gli strumenti di pianificazione finanziaria e di pianificazione del territorio, rafforzando i contenuti delle Valutazioni d’impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica.
L'ASVIS PROPONE:
di prevedere, nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), politiche che rendano prioritaria la “cura del Pianeta”, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti umani, in linea con il Green deal europeo e le nuove strategie sulla Biodiversità e sul Food system (Farm to fork)
di prevedere nel Pnrr il finanziamento di un Piano nazionale di ripristino dei sistemi naturali, che miri a tutelare il nostro capitale naturale e a recuperare almeno il 30% degli ecosistemi degradati entro il 2030
di approvare un pacchetto di misure fiscali a sostegno degli investimenti per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e dell’occupazione connessa alla conservazione della natura
Leggi l'articolo sul Goal 15

Termina "Un Goal al giorno", l'niziativa
pensata per raccontare

i risultati del Rapporto ASviS 2020

Si conclude oggi "Un Goal al giorno", l'iniziativa portata avanti dall'ASviS per fornire un'analisi tematica sulla posizione italiana rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e proposte concrete per l'attuazione dei singoli Goal, tratte dal Rapporto ASviS 2020. Sul sito dell'ASviS e sui social sono stati pubblicati ogni giorno un approfondimento e un video su uno degli Obiettivi.

Puoi ripercorrere i focus sui vari Goal anche sui social FacebookTwitterYoutube,
Instagram e Linkedin dell’Alleanza, con gli hashtag #RapportoASviS e #1Goalxgiorno.

Scarica il Rapporto ASviS 2020