Al via "Un Goal al giorno", per raccontare i risultati del Rapporto ASviS 2020

27.10.2020 15:45

L'ASviS avvia l'iniziativa "Un Goal al giorno", pensata per fornire un'analisi tematica sulla posizione italiana rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e proposte concrete per l'attuazione dei singoli Goal, tratte dal Rapporto ASviS 2020. Sul sito dell'ASviS e sui social saranno pubblicati ogni giorno un approfondimento e un video su uno degli Obiettivi.

Segui l'iniziativa anche sui social (FacebookTwitterYoutubeInstagram e Linkedin) dell’Alleanza, con gli hashtag #RapportoASviS e #1Goalxgiorno.

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CRISI CLIMATICA ED ENERGIA - GOAL 7
 
A CHE PUNTO SIAMO

Nell'analisi condotta dall'ASviS per la redazione del Rapporto, l’indicatore composito sul Goal 7 "Energia pulita" mostra un andamento complessivamente positivo tra il 2010 e il 2019, grazie ai miglioramenti della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e del rapporto tra i consumi finali lordi di energia e il valore aggiunto.

Ciononostante, l’Italia dovrebbe superare il target predisposto dalla Strategia Europa 2020 (relativo alla quota di energia da fonti rinnovabili) che nel 2019 si attesta al 18,1%, rispetto al target del 17%.

Il recente Decreto rilancio ha introdotto un rilevante incentivo fiscale al 110% (cosiddetto “Superbonus”) per le opere di efficientamento energetico degli edifici e un buono mobilità per l’acquisto di autovetture a basse emissioni, veicoli ibridi o elettrici valido fino al 31 dicembre 2020. Tuttavia, la Strategia per la decarbonizzazione del comparto edilizio entro il 2050 a tutt’oggi ancora non è stata adottata.

Dovrà essere rivisto invece il Piano Nazionale Integrato Energia-Clima (PNIEC), strumento cruciale per le politiche energetiche nazionali, che ha confermato i precedenti livelli di ambizione del taglio delle emissioni del 37% rispetto al 1990. Si tratta di un impegno nettamente inferiore a quello necessario per rispettare l’obiettivo di una riduzione di almeno il 50% nel 2030 espresso nel Green Deal europeo.

Nota: Per il Goal 7 non è stato possibile valutare l’effetto della crisi, come indicato dalla dicitura "NV" del grafico.
L'ASVIS PROPONE:
di dare priorità, nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, al rilancio delle fonti di energie rinnovabili e dell’elettrificazione, come alla realizzazione di una smart grid elettrica dotata di intelligenza e capacità di stoccaggio
di puntare sull'efficientamento energetico investendo in progetti di rigenerazione urbana che comprendano non solo i tradizionali interventi di recupero di edifici e di aree dismesse, ma misure di mitigazione e adattamento climatico e potenziamento delle infrastrutture verdi
di investire sulla mobilità dolce, l’idrogeno verde, le celle a combustibile per il trasporto pesante e le facility pubbliche e domestiche per la ricarica delle batterie
Leggi l'articolo sul Goal 7
 
CRISI CLIMATICA ED ENERGIA - GOAL 13
 
A CHE PUNTO SIAMO

L’indicatore prescelto (tonnellate di CO2 equivalenti pro-capite) mostra per l’Italia segni di miglioramento fino al 2014 per poi, in presenza della lieve ripresa economica, mantenere un andamento stabile nei successivi cinque anni.

Tale tendenza mostra l’accumulo di un importante ritardo del nostro Paese nella lotta alla crisi climatica. Se, da un lato, l’Italia dovrebbe raggiungere l’obiettivo di una riduzione del 20% delle emissioni (rispetto ai livelli del 1990) posto dalla Strategia Europa 2020, dall’altro l’attuale tasso di riduzione non è in linea con l’obiettivo di decarbonizzazione al 2050.

Inoltre, se il cosiddetto Decreto “Clima” del 14 ottobre 2019, poi convertito in legge, aveva previsto l’adozione, entro 90 giorni, di un programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, a tutt’oggi il Programma non è stato ancora definito.

Analogamente, a inizio ottobre 2019 era stata avviata dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Mattm) una consultazione pubblica per una Strategia per la decarbonizzazione a lungo termine (al 2050). A tutt’oggi non risulta che quest’ultima sia stata elaborata, benché la scadenza fissata per la presentazione alla Commissione europea fosse fissata al 1/1/2020.
 
L'ASVIS PROPONE:
di riscrivere il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, fissando target più ambiziosi per il taglio delle emissioni al 2030 e adeguandolo agli impegni della Roadmap 2050 del Green Geal
di rendere coerente la Legge sul clima italiana con il regolamento europeo nel quale si prevede che la decarbonizzazione al 2050 sia legalmente vincolante per tutti gli Stati membri, dotandola di strumenti attuativi e finanziari all’altezza degli obiettivi
di approvare rapidamente un “Piano di adattamento ai cambiamenti climatici” rafforzato dagli orientamenti del Green Deal europeo
Leggi l'articolo sul Goal 13