ASVIS - CRISI CLIMATICA ED ENERGIA -

13.10.2019 11:21
 
L’Europa è impegnata a realizzare una economia “climaticamente neutra” entro il 2050, riducendo già nel 2030 le emissioni del 55% rispetto al 1990. Questa transizione pone problemi sociali importanti, per non gravare pesantemente sui ceti più deboli.

È necessaria e urgente una sostanziale revisione del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), per adeguarlo ai più ambiziosi obiettivi europei.

La pianificazione delle misure di mitigazione deve integrarsi con il Piano Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici (Pnacc), i cui strumenti partecipativi vanno utilizzati appieno. Il Pnacc, già presentato nel 2017, deve urgentemente essere portato in approvazione ed essere sostenuto da uno strumento normativo che ne prescriva l’attuazione in tutte le strategie e piani territoriali nazionali, regionali, locali e settoriali.

Nessuna novità si registra anche per l’adeguamento del contributo italiano all’obiettivo di finanziare con 100 milioni di dollari all’anno entro il 2020 il Green Climate Fund necessario per assistere la transizione energetica dei Paesi in via di sviluppo.
L'ASVIS PROPONE:
di rispettare la scadenza del 2025 per l’eliminazione del carbone nella generazione elettrica. Vanno da subito attivate partecipazione democratica e contrattazione per assicurare una prospettiva produttiva alternativa e sostenibile ai territori, alle comunità e ai lavoratori coinvolti.
di procedere urgentemente alla eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente, introducendo strumenti di carbon pricing, come la carbon tax, per dare un prezzo certo ed equo alle emissioni di gas serra.
di procedere a una seria revisione della ripartizione dei proventi delle aste Ets (quote di emissione da parte dei grandi inquinatori, 1,4 miliardi di euro nel 2018), che dovranno essere destinati al sostegno degli obiettivi di decarbonizzazione.
Leggi l'articolo e ascolta l'intervista sul Goal 7
La terra in un'immagine scattata dalla missione satellitare Nasa Aqua, 2007. © Courtesy Nasa/Jpl-Caltech.
Fonte: "Un mondo sostenibile in 100 foto" di Enrico Giovannini e Donato Speroni, immagini a cura di Manuela Fugenzi.
 
al Governo di sostenere la proposta di “Dichiarazione d’emergenza ambientale e climatica”, già approvata nei mesi scorsi da alcune Regioni e da diverse città.
di riconoscere il ruolo chiave degli investimenti pubblici per togliere l’Italia dalla stagnazione puntando sullo sviluppo sostenibile e sulla decarbonizzazione.
di attuare misure chiare e strutturali in grado di orientare la riconversione delle imprese nella transizione, favorendo gli investimenti necessari per rendere processi, prodotti e servizi coerenti con gli obiettivi della green economy. Questa riconversione deve essere trasversale e riguardare nel suo complesso il sistema economico, per la gran parte composto da piccole e medie imprese.
Leggi l'articolo e ascolta l'intervista sul Goal 13
Che cos'è l'iniziativa "Un Goal al giorno"?

L'iniziativa ASviS "Un Goal al giorno" fornisce un'analisi tematica sulla posizione italiana e regionale rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e proposte concrete per l'attuazione dei singoli Goal, tratte dal Rapporto ASviS 2019. Sul sito dell'ASviS www.asvis.it e sui social sarà pubblicato ogni giorno un approfondimento su uno degli Obiettivi. Per seguire la campagna su Facebook e Twitter puoi usare gli hashtag #RapportoASviS e #1Goalxgiorno.