ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Alimentiamo le fiammelle di speranza in un mondo oscurato dalle 3 C

16.07.2021 22:29

Covid, clima e conflitti minacciano l’umanità: è necessario trovare le leve per il cambiamento. Dal G20 idee per rinnovare il sistema finanziario e dall’Europa proposte coraggiose ma divisive. Il ruolo della società civile.

 

di Donato Speroni

Per fortuna la piccola Melokuhle è stata presa al volo, ma la storia di questa bambina sudafricana di due anni che la madre ha dovuto lanciare dal secondo piano della sua casa per salvarla dall’incendio appiccato dai saccheggiatori durante i disordini di Durban è un simbolo di questi tempi bui e del difficile avvenire che si prepara per le nuove generazioni. Quanti sono gli Stati falliti nel mondo e quanti quelli travagliati da violenze, oppressioni, contrasti che sembrano insanabili? Sono abituato a svegliarmi la mattina con “Radio3 Mondo”, l’ottima rassegna stampa internazionale che la Rai trasmette dalle 6.50, ma non si può dire che di questi tempi le cronache mettano allegria. Solo nell’ultima settimana, si è parlato di altri due Stati praticamente ingovernabili: il Libano e Haiti. Quello che succede in Afghanistan, dopo venti anni di impegno militare occidentale, mette una gran rabbia: non abbiamo saputo fare di meglio che riconsegnare il Paese a un regime incapace di opporsi ai talebani. Come a Saigon, ma con l’aggravante che per le donne afgane la sorte sarà ben peggiore delle vietnamite. E poi ci sono le crisi ormai croniche, dalla Siria all’Iraq e allo Yemen, dalla Somalia alla Libia, per non parlare del diffondersi del Jihadismo nell’Africa subsahariana. E poi Cuba e il Venezuela: Paesi dove la gente avverte di non avere un futuro e cerca di fuggire. Conflict, Climate change, Covid, forces more people into hunger, ha scritto Un news pochi giorni fa, presentando il recente rapporto delle agenzie dell’Onu sull’aumento della fame nel mondo. L’attenzione alle tre C diventa centrale per molte grandi organizzazioni internazionali, a cominciare da Save the children che ne sta facendo oggetto della sua riflessione strategica.

L’High level political forum che si è concluso ieri a New York ha fatto, come ogni anno, il punto sulla attuazione dell’Agenda 2030 e ci sarà tempo per valutarne i risultati, anche alla luce delle 42 Voluntary national reviews presentate quest’anno. L’Italia, che diede un primo resoconto della sua Strategia nazionale di sviluppo sostenibile nel 2017, si è impegnata a presentare la sua prossima Review nel luglio 2022. I lavori di quest’anno comunque sono stati caratterizzati dall’allarmato rapporto presentato dal segretario generale dell’Onu António Guterres. La pandemia, si legge nel Rapporto,

ha innescato una crisi di proporzioni monumentali, con effetti catastrofici sulla vita e sui mezzi di sussistenza delle persone, e sugli sforzi per realizzare l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Anche sull’altra C, il clima, non solo non si fa abbastanza per prevenire l’aumento della temperatura, ma un preoccupato rapporto di Amnesty international mette in evidenza che in molti casi la crisi climatica ha generato “una serie di effetti a catena che possono seriamente compromettere il diritto a vivere una vita dignitosa”. Il Rapporto arriva ad accusare i Paesi più ricchi di “colonizzazione atmosferica”: mentre i Paesi in via di sviluppo sono i più colpiti dai cambiamenti del clima, non possiamo dimenticare che “tra il 1751 e il 2014 solo Stati Uniti, Regno Unito e Germania hanno prodotto una quantità di emissioni di gas serra superiore di almeno sei volte la media globale”.

È forte, di fronte a un quadro così buio, la tentazione di lasciarsi andare al pessimismo. Le cronache però ci forniscono qualche motivo di speranza, anche se quello che si registra si colloca più nel campo delle buone intenzioni che delle iniziative immediate. Ci sono idee, proposte, promesse di azioni concordate. Sappiamo che i tempi degli impegni internazionali sono sempre lenti, troppo lenti rispetto a quanto sta accadendo. Ma dobbiamo accudire queste fiammelle di speranza, le uniche che possono consentire un cambiamento della situazione mondiale.

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Festival dello sviluppo sostenibile 2021:
diventa protagonista proponendo il tuo evento!

"Mettilo in agenda. #Stiamoagendo". E' questo l'invito che arriva dalla più grande manifestazione della società civile italiana sui temi dello sviluppo sostenibile, che si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre, il cui obiettivo è promuovere l'importanza di una ripartenza all'insegna dell'Agenda 2030. Sono già aperte le candidature per presentare la propria iniziativa e, per gli eventi in cartellone entro fine luglio, saranno riservate maggiori opportunità di visibilità. Infatti quest'anno l'ASviS potenzierà le consuete attività di diffusione e comunicazione creando anche uno spazio video esclusivo. Scopri di più per candidare il tuo evento e contribuire così in prima persona alla realizzazione di un futuro sostenibile!

Pubblicato il Quaderno ASviS sulla transizione digitale
In occasione della manifestazione sull'innovazione sociale e digitale "Web marketing festival", a Rimini dal 15 al 17 luglio, l'Alleanza arricchisce la propria collana di Quaderni con una nuova pubblicazione. Il documento, curato da Elisabetta Cammarota, Luigi Di Marco e Alessandro Ciancio (Segretariato ASviS), con la consultazione di tutti i Gruppi di Lavoro dell’Alleanza, offre una lettura dell’insieme dei provvedimenti giuridici emanati dall'Unione europea che disciplinano la transizione digitale. L'analisi viene portata avanti sotto la lente dei 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Scarica il quaderno.
Al via la raccolta di Buone pratiche sui Goal 2 e 12
La piattaforma, realizzata dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) e da Prima observatory on innovation (Poi) - Santa Chiara Lab, Università di Siena, ha come fine quello di raccontare l'impegno della società civile nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, con particolare riferimento al Goal 2 (Sconfiggere la fame) e al Goal 12 (Consumo e produzione responsabili). Le candidature sono già aperte e la prima deadline è fissata per il 28 luglio.

Musica per gli Obiettivi di sviluppo sostenibile:
partecipa al concerto Onu del 17 luglio

Si terrà a Milano l'evento "Play: Fair for people and planet", il concerto delle Nazioni unite il cui obiettivo è di attivare un nuovo modo di fare musica, in grado di ispirare, connettere e mobilitare persone ad agire per gli SDGs. Margherita Vicario, Populous ed Epoque si esibiranno in presenza di un pubblico limitato, dalle 18:30 alle 20:30, mentre per tutti, previa registrazione, sarà possibile seguire la diretta streaming su playfair.live. L'ASviS è partner dell'iniziativa.

Ultima occasione per iscriversi al concorso
Il 19 luglio sarà l'ultimo giorno utile per poter inviare la propria richiesta di partecipazione. Possono prendere parte al premio innovatori, professionisti e gruppi di ricerca, Pmi e imprese sociali, startup e spinoff, associazioni e fondazioni, presentando tecnologie, prodotti o soluzioni già sul mercato – o quanto meno testati a un livello di prototipo o di pilot – sviluppati negli ultimi due anni, in linea con uno o più degli SDGs dell’Agenda 2030 Onu. Il premio, promosso da Knowledge for business, ASviS ed Enea, valorizza le esperienze di innovazione che contribuiscono al raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Scopri di più!