ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Ci sono argomenti importanti che non abbiamo il coraggio di affrontare

11.06.2021 14:58

Quando i temi sono controversi, si tende a nasconderli sotto il tappeto. Succede per le migrazioni, per la gestione dei rifiuti, per la transizione energetica. Ma presto riemergeranno e ci saranno vincitori e vinti.

 

di Donato Speroni

Do not come.

Non deve essere stato facile, per la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, pronunciare quella frase a Guatemala City: “Non venite. Continueremo a imporre il rispetto delle nostre leggi e a garantire la sicurezza dei nostri confini”. Harris è stata criticata dalla sinistra del Partito democratico per un atteggiamento che sembra in linea con i proclami trumpiani contro l’immigrazione illegale, ma ha avuto il coraggio di porre l’accento su una questione alla quale non si può sfuggire: nessuno Stato è in grado di gestire flussi irregolari e senza limiti.

Rispetto alle cifre effettive, può sembrare che una certa politica tenda a ingigantire il problema. Misure come quelle varate dal Parlamento danese, che prevede centri di raccolta in Nord Africa destinati ai richiedenti asilo, per non dare loro accesso in Danimarca neppure qualora la domanda venisse accolta, sono ingiuste e contrarie ai principi di rispetto dei diritti umani.

Però il problema rimane. Al confine tra Messico e Stati Uniti, nel Mediterraneo, lungo le rotte balcaniche, si avverte una pressione continua, che può solo aumentare nei prossimi anni, per una molteplicità di cause: guerre e violenze (si pensi al baratro nel quale stanno precipitando Messico e Centro America), ma anche crisi climatica e più banalmente la differenza di condizioni economiche tra Nord e Sud del mondo, che induce a una terribile verità: conviene mandare allo sbaraglio un figlio nella immigrazione clandestina, soprattutto dove di figli se ne fanno tanti, magari nella veste di “minore non accompagnato” al quale non si può negare il diritto d’asilo. Se quel ragazzo riuscirà ad arrivare in Europa o negli Usa, attraverso le rimesse mandate a casa potrà davvero modificare le condizioni di vita della famiglia nel luogo d’origine.

Gli esperti avvertono che in futuro l’inaridirsi di vaste aree africane, ma anche la diminuzione dei corsi d’acqua per il depauperarsi dei ghiacciai dell’Himalaya, potrebbe spingere centinaia di milioni di persone a spostarsi dalle loro terre. Del resto, un recente sondaggio Gallup ci dice che già oggi il 15% della popolazione mondiale se potesse cambierebbe Paese: un miliardo di persone alla ricerca di un’altra patria.

Serve visione e coraggio per affrontare questa situazione, con interventi sui luoghi d’origine, nella gestione dei flussi e nella modalità di accoglienza, ma non si può dire che questa visione e questo coraggio si ritrovino, né nell’opinione pubblica né nel dibattito politico italiano. Ricordiamo ancora una volta che l’Italia non ha ancora sottoscritto il Global compact for migration del 2018, ma dobbiamo anche dire che quell’accordo ha dato finora ben pochi frutti nel mondo.

Se poi concentriamo lo sguardo sul nostro Paese, sappiamo di dover affrontare un altro problema a medio – lungo termine, che non si può risolvere aprendo le frontiere a tutti, ma che può condannare l’Italia a una triste vecchiaia.

Continua a leggere >>>

Scopri il programma del prossimo ASviS Live
sulla parità di genere

Il tema delle disuguaglianze di genere, indicato come priorità trasversale di uno degli Assi strategici del Pnrr appena presentato, sarà al centro del secondo appuntamento di avvicinamento alla quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall'Alleanza. L’evento, che si terrà il 17 giugno alle 15.00, ospiterà riflessioni sulla partecipazione e occupazione delle donne per il rilancio del Paese, sia con riferimento al quadro nazionale che a quello europeo ed internazionale, in un confronto tra il Gruppo di lavoro del Goal 5 "Parità di genere" dell'ASviS, attori della politica italiana e rappresentanti di istituzioni europee e internazionali. Interverranno, tra gli altri, Bonetti, Bianchi, Orlando.
Prossimo appuntamento con gli ASviS Live il 22 giugno.

Proponi il tuo evento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021
Sono già aperte le candidature per presentare la propria iniziativa alla più grande manifestazione della società civile in Italia sui temi della sostenibilità che si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre. L'ASviS valorizzerà le iniziative che faranno parte del cartellone attraverso operazioni di comunicazione e diffusione. Gli organizzatori degli eventi avranno la possibilità di raggiungere un pubblico molto ampio grazie alla notorietà già acquisita con le precedenti edizioni e alla diffusione delle informazioni sui singoli eventi che avverrà tramite il sito del Festival, la campagna sui social media e la newsletter. Scopri di più per candidare il tuo evento e contribuire così in prima persona alla realizzazione di un futuro sostenibile!

Alta sostenibilità: tassonomia e Pnrr,
l’opportunità degli investimenti green

Durante la puntata del 7 giugno della rubrica ASviS “Alta sostenibilità” in onda su Radio Radicale si è discusso del ruolo della finanza nella crisi climatica, sottolineato anche dalle "Considerazioni finali" del governatore Visco. La trasmissione, condotta questa settimana da Valeria Manieri e Elis Viettone, ha avuto come ospiti: Andrea Bonicatti, membro del segretariato ASviS, Paola De Micheli, deputata Pd, componente della VI commissione Finanza, e Francesco Timpano, professore di Scienze economiche e sociali all'Università Cattolica del Sacro Cuore, coordinatore Gruppo di lavoro ASviS trasversale “Finanza per lo sviluppo sostenibile”.

Master strategia e gestione della sostenibilità aziendale
Si rivolge a sustainability manager, responsabili di funzione, imprenditori che devono integrare modelli di business, sustainability consultant e corporate responsibility manager e a figure professionali che si occupano di investimenti nel settore green il corso organizzato dalla 24Ore Business School. I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale. Le iscrizioni al corso, in collaborazione con l'ASviS,
si chiuderanno il 25 giugno.