ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Dopo la Giornata della Terra, dalla celebrazione agli impegni

23.04.2021 20:38

Quest’anno si decidono i nuovi traguardi sul clima. L’Europa prepara una normativa più stringente e alla Cop 26 si vedrà l’effettiva portata dei programmi mondiali di mitigazione. Ma i cambiamenti individuali sono troppo lenti.

 

di Donato Speroni

I leader dell’Europa sono soddisfatti. Dice il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans:

Con la legge sul clima abbiamo raggiunto un accordo ambizioso che segna il rafforzamento della posizione nel mondo della Ue come leader nella lotta contro la crisi climatica e che servirà da guida ai politici per i prossimi 30 anni, forgiando il rilancio verde della Ue e garantendo una transizione verde socialmente giusta.

E l’eurodeputata Jytte Guteland, la socialdemocratica che a nome dell'Europarlamento ha negoziato con il Consiglio fino a chiudere l'accordo all’alba del 21:

Era giusto che ci presentassimo al vertice con gli Usa da leader: sul clima, l'Ue non sarà il fratellino minore, ma la sorella maggiore di Washington.

Oggetto di tanta soddisfazione è l’accordo per varare una legge europea sul clima che prevede un abbattimento delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, per poi arrivare alla carbon neutrality entro il 2050. Su questo iter dovrebbe vigilare un nuovo organismo, lo European Scientific Advisory Board, composto da 15 esperti nominati per un periodo di quattro anni, con il supporto dell’Agenzia europea dell’ambiente.

Non tutti però sono soddisfatti di questo risultato. Per l’ambientalista Greta Thunberg, “la Ue ci inganna sui numeri e ci ruba il futuro”. Anche i verdi europei parlano di un accordo poco ambizioso. In effetti diversi aspetti devono ancora essere chiariti. Innanzitutto, si tratta di un impegno globale per l’intera Europa dei 27, che non garantisce il raggiungimento dell’obiettivo da parte dei singoli Stati: si può prevedere la riluttanza di alcuni Paesi dell’Est Europa più dipendenti dal carbone, a cominciare dalla Polonia.

Nello stesso giorno di questo accordo, la Commissione ha anche diffuso un pacchetto di misure orientate a favorire il finanziamento dell’economia verde. Tra queste, un “Taxonomy climate delegated act”, che specifica meglio la tassonomia varata lo scorso anno per definire quali investimenti possono essere effettivamente considerati utili per la transizione ecologica. Il documento però rinvia a una successiva definizione su due questioni scottanti: il ruolo del gas naturale e quello dell’energia nucleare.

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Analisi ASviS dell’Enciclica “Fratelli tutti” alla luce del Goal 16
In occasione della Giornata internazionale dell'Onu dedicata al multilateralismo e alla diplomazia per la pace che si celebrerà sabato 24 aprile, pubblicato il secondo “Quaderno ASviS”: una riflessione condivisa sulla lettera del Papa con particolare attenzione a Pace, giustizia e istituzioni solide. Nata dall’impulso di Fondazione Prioritalia, ente coordinatore del Gruppo di lavoro dell’ASviS sul Goal 16, l'iniziativa è stata realizzata grazie ai contributi di diversi membri Aderenti al Gruppo e di autorevoli esperti esterni. L'opera si apre con una introduzione
del cardinale Peter Turkson.

Le nuove strategie dell’ASviS per i prossimi cinque anni
Durante la puntata del 19 aprile della rubrica ASviS “Alta sostenibilità” in onda su Radio Radicale, si è discusso delle visioni programmatiche dell’Alleanza in relazione alle trasformazioni ambientali, sociali, economiche e istituzionali che l’Agenda 2030 impone. La trasmissione, condotta da Valeria Manieri e Ruggero Po, ha avuto come ospiti: Gianfranco Bologna, presidente onorario della comunità scientifica Wwf e coordinatore dei Gruppi di lavoro ASviS sui Goal 6-14-15, Marcella Mallen, presidente Fondazione Prioritalia e coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 16, e Pierluigi Stefanini, presidente e portavoce dell’ASviS.

Al via il bando di Forum PA e ASviS
per premiare le migliori iniziative sostenibili

Sono ancora aperte le candidature per “PA sostenibile e resiliente 2021”, il riconoscimento promosso dalle due organizzazioni per valorizzare i progetti più virtuosi nel misurare, comunicare, formare e fare rete sulle tematiche della sostenibilità. Le proposte candidate dovranno essere presentate entro il 14 maggio 2021 attraverso l’apposito modulo. Il premio si inserisce nella più ampia manifestazione Forum PA 2021, che si terrà dal 21 al 25 giugno.
Leggi il regolamento e iscriviti attraverso l’apposito modulo.

Youth in Action for Sustainable Development Goals
Prosegue la Call for ideas promossa da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Allianz Umanamente, con il patrocinio dell'ASviS. L'obiettivo dell'iniziativa è premiare le migliori proposte presentate da giovani under 30 per rispondere alle sfide che il mondo del business e del terzo settore devono affrontare per contribuire all'attuazione dell'Agenda 2030. Il concorso prevede due tipi di premi: i premi Promotori, fino a 10mila euro in formazione, e i premi Partnermessi a disposizione dei vincitori delle rispettive Sustainability challenge.
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