ASVIS - QUESTA SETTIMANA - Le democrazie possono unire gli sforzi per sconfiggere i “bad guys”

04.12.2021 11:31

Il prossimo “Summit for democracy” indetto da Joe Biden può risolversi in un flop come altre iniziative del passato. Ma c’è un gran bisogno di azioni rafforzate tra i Paesi che hanno valori comuni, contro l’arroganza degli autocrati.

di Donato Speroni

Morire per Taipei? O per Kiev? L’interrogativo ricorda l’agosciosa domanda che circolò nelle democrazie nel 1938, quando Adolf Hitler invase la Polonia. La Storia diede poi la sua risposta: combattere sarebbe stato necessario, non solo per Danzica, ma per salvare l’Europa dal nazismo.

Oggi nessuno in Occidente intende morire per salvare Taiwan dall’invasione cinese o l’Ucraina dall’invasione russa. Il governo di Joe Biden si limita a inviare nell’isola del Pacifico istruttori militari, per preparare un esercito che comunque non potrebbe resistere neanche un giorno alla potenza cinese, mentre in Europa si minacciano “gravi conseguenze economiche” se Vladimir Putin, dopo essersi annesso la Crimea senza colpo ferire e provocato la scissione del Donbass, dovesse procedere a occupare il resto dell’Ucraina, Paese che comunque non abbiamo avuto il coraggio di far entrare nella Nato per evitare impegni troppo stringenti.

Se si trattasse di una partita a scacchi, si potrebbe dire che ci sono pezzi destinati al sacrificio, soprattutto Taiwan, nonostante la volontà dei suoi abitanti. Ma è giusto che ci poniamo una domanda più generale. I regimi autocratici stanno aumentando di numero e di aggressività. E noi facciamo abbastanza per difendere i nostri valori? Non si tratta più di “esportare la democrazia”, infelice espressione del lessico americano che ha portato al disastro afgano e al mezzo fallimento iracheno, ma di salvaguardare il nostro modo di vivere in un mondo nel quale la democrazia stessa perde terreno.

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Scarica il Rapporto ASviS 2021 sui Territori
L'Alleanza ha pubblicato i risultati della seconda edizione del Rapporto sui Territori, uno strumento che ha lo scopo di misurare il posizionamento degli enti locali rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Nel documento vengono segnalati gli andamenti negativi rispetto a povertà, lavoro, energia e biodiversità, mentre migliorano giustizia, coltivazioni biologiche e salute. Il testo vuole anche stimolare il processo di territorializzazione dell’Agenda Onu. Leggi la cronaca e guarda anche il video sulle buone pratiche.

Pubblicate nuove schede nel Kit didattico per le scuole primarie
Il progetto educativo promosso dall'Alleanza e dall'associazione SulleRegole si arricchisce con tre nuove card dedicate ai Goal 1 (sconfiggere la povertà), 3 (salute) e 11 (città e comunità sostenibili). Lo scopo dell'iniziativa è di responsabilizzare le giovani generazioni e stimolare la loro partecipazione attiva verso il raggiungimento della sostenibilità. Scopri le novità sul sito dell'ASviS.

Alta sostenibilità - Il nostro Afghanistan:
contro la violenza di genere, prospettive globali e nazionali

Durante la puntata del 29 novembre della rubrica ASviS “Alta sostenibilità”, in onda su Radio Radicale, si è discusso di come contrastare la violenza di genere a livello nazionale e internazionale. La trasmissione, condotta questa settimana da Valeria Manieri ed Elis Viettone, ha avuto come ospiti Emma Bonino (senatrice +Europa), Liliana Ocmin (Cisl - ASviS) e Roberto Ridolfi (ong Link 2007).

Ultimi giorni per partecipare al premio
"Verso un'economia circolare"

Il 10 dicembre scade il termine per candidarsi al premio nazionale “Verso un’economia circolare”, promosso da Fondazione Cogeme e Kyoto Club con il patrocinio dell’ASviS. Possono candidarsi gli enti locali e le imprese che nel biennio 2020-2021 abbiano attivato progettualità rivolte agli obiettivi di sviluppo sostenibile. La cerimonia di premiazione si svolgerà in gennaio 2022. Scarica subito il bando!