ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Non possiamo lasciare ai giovani il compito di cogliere le mele più difficili

14.05.2021 18:52

Per raggiungere la “neutralità climatica” si devono risolvere molti problemi aperti, dalla cattura del carbonio alla disponibilità di materiali rari. Occorre fin da adesso un grande investimento nella ricerca.

 

di Donato Speroni

Cingolani sul Corriere ha avvertito: «Non sarà bellissimo». Sviluppare entro nove anni tutta quell’energia dal solare per esempio significa tappezzare di pannelli oltre 200 mila ettari, quasi il 2% della superficie coltivata in Italia. Significa piantare pale eoliche letteralmente ovunque, compromettendo un paesaggio secolare e la risorsa del turismo. Eppure quel che colpisce è la distrazione. Fuori dalla cerchia degli specialisti, nel Paese non solo non se ne parla. Non c’è nessuna consapevolezza che queste scelte sono di fronte a noi.

Federico Fubini, sul Corriere della Sera, prende spunto dall’intervista del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani allo stesso giornale, per fare qualche calcolo. Per rispettare l’obiettivo europeo di abbattere le emissioni di gas serra del 55%, abbiamo bisogno di installare 7 gigawatt di produzione da fonti rinnovabili all’anno. Allo stato attuale delle tecnologie, abbiamo a disposizione solo il solare e l’eolico, ma se i calcoli che Fubini presenta sono giusti e si dovesse affidarsi soprattutto alla installazione di pannelli fotovoltaici, dovremmo ricoprire i tetti e i campi del Paese con una superficie di pannelli pari a oltre 30 metri quadri per italiano. Ma di questa sfida immane, che Cingolani giustamente segnala con toni preoccupati, non c’è adeguata coscienza.

Va detto che la tendenza a mettere i problemi sotto il tappeto non riguarda solo l’Italia. La Corte costituzionale tedesca ha bollato come insufficienti gli sforzi del governo di Berlino per arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. In pratica, ragiona la Corte, anche abbattendo del 55% le emissioni entro il 2030, l’onere che viene scaricato sulle nuove generazioni è eccessivo e ingiusto. L’Economist ha spiegato così la sentenza:

La combinazione dei due impegni affida al futuro il maggior peso della decarbonizzazione: un onere ancora più pesante se si considera che le mele che pendono dai rami più bassi sono le più facili da cogliere.

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SAVE THE DATE - ASviS Live 27 maggio
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Tornano gli appuntamenti in diretta organizzati dall'Alleanza come tappe di avvicinamento al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021. Il primo evento, che si terrà il 27 maggio alle 15.00, sarà l'occasione per illustrare un documento di riflessione aggiornato dell'ASviS sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), presentato il 30 aprile, alla luce dell’Agenda 2030. Seguirà un panel, a cura di FUTURAnetwork, per riflettere su quali siano gli strumenti per trasformare l’attuale modello di sviluppo, in un'ottica di scenari futuri. Interverranno, tra gli altri, i ministri Mara CarfagnaFabiana Dadone ed Enrico Giovannini. L'iniziativa sarà anche l'occasione per inaugurare il nuovo sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre 2021, e per aprire le candidature degli eventi.

Bando Forum PA - ASviS
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scrizioni aperte fino al 21 maggio
Prorogata la chiusura delle candidature per “PA sostenibile e resiliente 2021”, il riconoscimento promosso dalle due organizzazioni per valorizzare i progetti più virtuosi nel misurare, comunicare, formare e fare rete sulle tematiche della sostenibilità. Le proposte candidate dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2021 attraverso l’apposito modulo. Il premio si inserisce nella più ampia manifestazione Forum PA 2021, che si terrà dal 21 al 25 giugno.
Leggi il regolamento iscriviti.

La dignità umana che lega l'enciclica
'Fratelli tutti' e l'Agenda 2030

Durante la puntata del 10 maggio della rubrica ASviS “Alta sostenibilità” in onda su Radio Radicale, si è discusso dell'ultimo documento realizzato su iniziativa del Gdl 16 dell'ASviS ragionato a partire dalla lettera di Papa Francesco. La trasmissione, condotta questa settimana da Valeria Manieri ed Elis Viettone, ha avuto come ospiti: Giuditta Alessandrini, professoressa di pedagogia sociale e del lavoro presso l'Università Roma Tre, Marcella Mallen, presidente Fondazione Prioritalia e coordinatrice del Gruppo di Lavoro ASviS sul Goal 16 e Luigi Manconi, sociologo e presidente di "A buon diritto Onlus".

Youth in Action for Sustainable Development Goals
Prosegue la Call for ideas promossa da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Allianz Umanamente, con il patrocinio dell'ASviS. L'obiettivo dell'iniziativa è premiare le migliori proposte presentate da giovani under 30 per rispondere alle sfide che il mondo del business e del terzo settore devono affrontare per contribuire all'attuazione dell'Agenda 2030. Il concorso prevede due tipi di premi: i premi Promotori, fino a 10mila euro in formazione, e i premi Partnermessi a disposizione dei vincitori delle rispettive Sustainability challenge.
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