ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Non potrà esserci sostenibilità senza una primavera dei diritti

04.06.2021 19:19

Nel mondo c’è sempre meno libertà e più violenza. Lo spirito di ripresa che si avverte con l’uscita dalla pandemia potrà segnare una inversione di tendenza? Molto dipenderà dal ruolo che saprà giocare l’Europa.

 

di Donato Speroni

Si può sperare

Che il mondo torni a quote più normali

Che possa contemplare il cielo e i fiori

Che non si parli più di dittature

Se avremo ancora un po' da vivere

La primavera intanto tarda ad arrivare.

Così cantava Franco Battiato in “Povera patria”, nel 1991. Trent’anni dopo, quella primavera che egli auspicava non solo non è ancora arrivata, ma si può pensare che siamo precipitati in un inverno dei diritti. Basta mettere in fila alcuni eventi di questi primi mesi del 2021: i colpi di stato militari in Myanmar e di recente in Mali, il ritiro delle truppe occidentali dall’Afghanistan che prelude a nuove oppressioni per le donne di quel Paese, la feroce repressione scatenata nel Tigray dal primo ministro etiope Abiy Ahmed (premio Nobel per la pace 2019!), e ora il rischio, denunciato dall’Economist, che il presidente del Messico Raoul Lopez Obrador si trasformi in dittatore. Possiamo anche aggiungere il nuovo conflitto esploso tra israeliani e palestinesi e quello sempre latente tra Stato ebraico e Iran.

Minacce alla libertà e alla pace che vanno ad aggiungersi alle involuzioni già registrate nel recente passato, tra Stati falliti come la Somalia o al limite del fallimento come il Venezuela, regimi autoritari come quelli dell’Egitto e della Turchia (che si è anche ritirata dalla Convenzione di Istanbul per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne), per non parlare di Cina e Russia, oltre a un generale peggioramento della situazione delle libertà civili a seguito della pandemia, perché in molti Stati il Covid ha offerto l’occasione per imporre nuove restrizioni.

“Il virus ha aiutato i regimi”, dice la scrittrice polacca Olga Tokarezuk, premio Nobel per la letteratura 2018, in una intervista al Corriere della sera. Alla domanda: “È possibile che gli autoritarismi stiano avendo la meglio?”, risponde

È una preoccupazione che condivido. Anche in Polonia vedo scoraggiarsi le persone che la pensano diversamente dal partito di governo. L’illusione del benessere, poi, almeno da noi, fa sì che la libertà sembri una merce esclusiva senza la quale si può comunque vivere. È successo già molte volte della storia della Polonia e del mondo. Ho l’impressione che la maggior parte delle persone manchi di una propria idea di futuro. E anche io, in un certo senso, mi sento spenta. Ancora più avvilente è il ritorno della violenza. Solo trent’anni fa si poteva viaggiare in auto e in sicurezza da Parigi a Delhi, in teoria. Oggi no.

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SAVE THE DATE 17 giugno: Parità di genere e sviluppo sostenibile
Il secondo appuntamento di avvicinamento alla quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile sarà l'occasione per approfondire il tema delle disuguaglianze di genere, indicato come priorità trasversale di uno degli Assi strategici, l’inclusione sociale, del PNRR appena presentato. L’evento, che si terrà alle 15.00, ospiterà riflessioni sulla partecipazione e occupazione delle donne per il rilancio del Paese, sia con riferimento al quadro nazionale che a quello europeo ed internazionale, in un confronto tra il Gruppo di lavoro del Goal 5 "Parità di genere" dell'ASviS, attori della politica italiana e rappresentanti di istituzioni
europee e internazionali.

Online il sito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021
Si rinnova l’appuntamento, che si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre, con la più ampia e diffusa iniziativa italiana della società civile dedicata all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L'obiettivo della manifestazione è di sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le candidature per presentare la propria iniziativa sono già aperte. Leggi le linee guida per l’organizzazione e scopri di più per candidare il tuo evento!

Per l’adozione dell’Agenda 2030 il Pnrr va fortemente integrato
Durante la puntata del 31 maggio della rubrica ASviS “Alta sostenibilità” in onda su Radio Radicale si è discusso dell’analisi fatta dall'ASviS sul Piano nazionale di ripresa e resilienza dal punto di vista dello sviluppo sostenibile. La trasmissione, condotta questa settimana da Valeria Manieri e Ruggero Po, ha avuto come ospiti: Chiara Braga, deputata Pd, responsabile Transizione ecologica, sostenibilità, infrastrutture e capogruppo Pd Commissione ecomafie,
Giulio Lo Iacono, coordinatore operativo dell'ASviS,
e Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!.

Partecipa alla terza edizione di Innovation Village Award
Il premio – giunto alla sua terza edizione – è istituito e sostenuto da Knowledge for Business, da ASviS, e da Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. L'obiettivo del concorso è di valorizzare le esperienze di innovazione sostenibile realizzate nei territori e in grado di apportare un contributo per il raggiungimento degli Obiettivi fissati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La call per partecipare rimarrà aperta fino al 30 giugno 2021. Scopri come partecipare!

Master strategia e gestione della sostenibilità aziendale
Il corso, organizzato dalla 24Ore Business School, si rivolge a sustainability manager, responsabili di funzione, imprenditori che devono integrare modelli di business, sustainability consultant e corporate responsibility manager e a figure professionali che si occupano di investimenti nel settore green. I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale. Le iscrizioni al corso, in collaborazione con l'ASviS, si chiuderanno il 25 giugno.