ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Senza stakeholder capitalism non può esserci un nuovo modello di sviluppo

16.01.2021 14:50

Un futuro sostenibile dipende in larga misura dal ruolo delle imprese e degli Stati. Ma sulle imprese si discute da 50 anni, mentre per lo Stato gli interrogativi, in Italia, riguardano soprattutto la sua efficienza.

di Donato Speroni

Prima della crisi pandemica, nelle sedi internazionali, per esempio al World economic forum di un anno fa, già si discuteva di una nuova fase del capitalismo come di un elemento necessario per mettere le nostre economie in grado di affrontare i problemi del ventunesimo secolo. Infatti, negli ultimi 40 anni il cosiddetto “capitalismo neoliberista” ha ottenuto grandi risultati, portando fuori dalla povertà estrema miliardi di persone, ma, una volta applicato ai Paesi emergenti, si è dimostrato chiaramente insostenibile sul piano ambientale e incapace di risolvere i problemi delle disuguaglianze. Tensioni sociali, crisi climatica, scontro con i limiti planetari rendono evidente la necessità di un cambio di approccio. È qui che la discussione sul nuovo modello di sviluppo può beneficiare dell’Agenda 2030, cioè dell'accordo sottoscritto da tutti i Paesi del mondo cinque anni fa, che delinea attraverso i suoi 17 obiettivi e i suoi 169 target il mondo che vorremmo nel 2030. L’Agenda è stata messa al centro delle politiche europee dalla nuova Commissione guidata da Ursula von der Leyen. In questo senso, l'Europa, con le diverse proposte formulate dalla Commissione e con il Next generation Eu, si candida a proporre un nuovo modello di sviluppo al resto del mondo. Invece di adottare quelli anglosassoni sviluppati, per esempio all'inizio degli anni ‘80 sul piano politico da Reagan negli Stati Uniti e Thatcher in Inghilterra, forse l'Europa può fare scuola. Non a caso, quando ha preso l'impegno alla decarbonizzazione nel 2050 ha scatenato in qualche modo una corsa ed è stata seguita dalla Cina, dal Sudafrica dalla Corea del Sud, dal Giappone. Quindi è possibile cambiare.

Nell’intervista condotta da Loredana Teodorescu e pubblicata sul sito dell’Istituto Sturzo, il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini pone la questione del “nuovo modello di sviluppo” di cui già si avvertiva la necessità prima del Covid, ma che è divenuto ancor più necessario per delineare un futuro sostenibile dopo la pandemia. Per definire questo modello è necessario riesaminare le caratteristiche del capitalismo soprattutto sotto due aspetti: le finalità dell’impresa e il ruolo dello Stato.

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Comunicare la sostenibilità: la policy ambientale
L'evento formativo organizzato da ASviS e Ferpi

Partirà il 27 gennaio il percorso, articolato in tre incontri, che punta a offrire ai professionisti della comunicazione strumenti utili alla definizione di una strategia di sostenibilità. La prima parte avrà come focus la policy ambientale di un'organizzazione, mentre nei prossimi mesi si approfondirà il tema della valorizzazione dell’impegno sociale e ambientale. All'incontro interverrà, tra gli altri, anche Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS.
Scopri come partecipare scarica il programma.

Alta Sostenibilità: cosa aspettarci dal semestre europeo a guida portoghese?

La ripresa post Covid deve fornire risposte alla crisi economica, sociale e climatica. Se ne è discusso su Radio Radicale ad Alta Sostenibilità, nella rubrica dell'ASviS in onda ogni lunedì alle 12:30, condotta da Valeria Manieri e Ruggero Po, con gli ospiti Anna Colombo, consigliere Socialisti e Democratici Parlamento europeo, Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto affari internazionali-Iai e Luigi Di Marco, autore del quaderno ASviS "Obiettivi di sviluppo sostenibile e politiche europee" e curatore della rubrica ASviS sulle politiche europee. Dello stesso autore leggi anche "Il programma del semestre portoghese di presidenza del Consiglio dell’Ue".

Energy self portraits: partecipa anche tu al contest fotografico

Prorogata fino al 31 gennaio 2021 la possibilità di partecipare all’"Energy self portraits", il contest internazionale di fotografia promosso da Wame, World access to modern energy, il cui obiettivo è illustrare gli impegni per l'accesso a un'energia moderna, a buon mercato, affidabile e sostenibile. I concorrenti sono chiamati a fotografarsi insieme alla propria famiglia o ai propri colleghi vicino ai device usati quotidianamente. L'ASviS è partner dell'iniziativa.
Scopri come inviare la tua foto.

SAVE THE DATE - 16 febbraio
"​Making sustainability an easy choice for EU citizens"

Si terrà martedì 16 febbraio la conferenza digitale organizzata da CittadinanzattivaEuropean consumer union (Ecu) e l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) per la presentazione del Gruppo interistituzionale informale "​SDGs for well-being and consumers’ protection"Il Gruppo Interistituzionale rappresenta il desiderio della società civile di contribuire agli SDGs e al Green New Deal, con l'obiettivo di discutere e aumentare la consapevolezza su come l'individuo possa dare il proprio contributo.
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