ASVIS - QUESTA SETTIMANA - Sul clima, divergenze sempre più profonde. Come attuare la “giusta transizione”

17.09.2021 18:47

Quasi nessuno ormai nega il “global warming”, ma le ricette per affrontarlo fanno registrare forti divisioni, tra chi è pronto a cambiamenti profondi e chi rinvia alle tecnologie del futuro. Il ruolo dell’Europa.

 

di Donato Speroni

La lotta contro la crisi climatica sta entrando nel vivo, perché è ormai evidente che per contenere l’aumento della temperatura globale servono misure drastiche e urgenti. Non solo: come in un domino, ci si rende conto che ogni decisione (e talvolta anche l’assenza di decisioni) ci mette di fronte a effetti imprevisti, che costringono ad affrontare la questione nella sua globalità. Su Futuranetwork questa settimana abbiamo trattato il tema della carenza di metalli e altri minerali necessari per i pannelli solari e per le batterie, elementi indispensabili allo sviluppo delle energie rinnovabili. Ma il maggior costo dell’energia annunciato per i prossimi mesi in Italia, se in parte può essere spiegato con l’aumento del prezzo di gas e petrolio conseguente alla ripresa economica post Covid, ha anche cause strutturali legate all’aumentato costo delle emissioni di anidride carbonica.

Questa situazione ha come effetto l’accentuarsi delle divisioni e dei contrasti. Proviamo a enunciarne qualcuna. Il primo conflitto è tra chi ritiene che si debba agire con urgenza e chi invece pensa che si possa non fare nulla o comunque rinviare le decisioni più stringenti. Sono ormai pochi i veri “negazionisti”, i “no warming” che non ammettono che il Pianeta si stia riscaldando a causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera, in quantità mai viste da migliaia di anni. Semmai, sono presenti nel dibattito altre due componenti. La prima è quella dei cosiddetti “tecnottimisti”, che confidano nella evoluzione tecnologica per risolvere problemi che è molto costoso affrontare adesso. Dimenticano però che la tecnologia non basta: già oggi, con le conoscenze attuali, potremmo dare un deciso impulso verso le energie rinnovabili in tutto il mondo, ma questa scelta si scontra con considerazioni economiche e sociali: abbandono di impianti di produzione di energia elettrica da fossili, magari non ancora ammortizzati e tuttora in molti casi meno costosi delle rinnovabili; crisi per intere economie di Paesi il cui Pil deriva in larga misura dalle riserve di petrolio e di gas, e di milioni di lavoratori che da queste industrie traggono il loro sostentamento. Da oggi al 2050, anno limite che buona parte del mondo si è posto per azzerare le emissioni, la tecnologia farà certamente passi da gigante. Ma già con le conoscenze attuali si potrebbe fare molto, a condizione di avere presente la globalità del problema e la necessità di cooperazione internazionale per venire incontro ai problemi dei Paesi in maggiore difficoltà nella transizione, a cominciare da quelli in via di sviluppo che devono comunque crescere nei loro consumi e quindi anche nei fabbisogni energetici.

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Al via il nuovo spot ufficiale del Festival dello Sviluppo Sostenibile
Cosa aspetti a candidare il tuo evento? Hai tempo fino al 24 settembre.
Ultimi giorni per partecipare alla terza call per
la raccolta di best practice in vista del Food systems summit

Il 21 settembre termina la possibilità di iscriversi al progetto promosso dall’ASviS e dal portale Poi-Santa Chiara Lab. Lo scopo dell'iniziativa è di promuovere la raccolta di buone pratiche e di progetti delle organizzazioni della società civile sui sistemi alimentari sostenibili nel raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Inoltre, le proposte raccolte saranno valorizzate durante l'evento nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dal Gdl sul Goal 2 e intitolato “Il Food systems summit 2021: implicazioni per l'Italia”. Cosa aspetti a inviare la proposta?

A breve la scadenza per partecipare
al premio ASviS Giusta transizione!

Le candidature per concorrere al riconoscimento che l'ASviS attribuisce alla persona, all’associazione o all’impresa che maggiormente ha contribuito a promuovere una “giusta transizione” devono pervenire entro il 30 settembre. L'iniziativa ha lo scopo di premiare l’evoluzione verso un’economia ambientale sostenibile capace di tenere conto degli aspetti sociali, come la partecipazione democratica, la giustizia intergenerazionale e la riqualificazione professionale, legati a questo processo. Scopri subito come registrarti!

Prorogata la scadenza per partecipare al forum
"Universities in action for the Un 2030 Agenda
"

La Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (Rus) organizza, nell'ambito di Expo 2020 Dubai, un evento in cui le istituzioni internazionali di istruzione superiore, insieme agli studenti, avranno la possibilità di discutere e immaginare il ruolo delle università all'interno della decade of action dell'Onu. Il Forum, realizzato in collaborazione con l'ASviS, ha l'obiettivo di stimolare la cultura e le azioni per la sostenibilità partendo dalle visioni delle giovani generazioni. La scadenza per inviare la propria candidatura è stata prorogata al 6 ottobre.

 
E INOLTRE...
a cura di Maddalena Binda, Milos Skakal e William Valentini

In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:

 
 
APPROFONDIMENTI

L’uovo di Co2lombo. Una proposta per i G20 per l’Obiettivo 13


di Marco Bresci, ingegnere e divulgatore
La natura ci offre una soluzione “naturale” per contrastare la contaminazione dell’atmosfera terrestre: piantare alberi e salvaguardare le foreste esistenti. Occorre un patto tra le nazioni per applicare questa opzione sostenibile.


Lavoro, territori, persone: prosegue l’iniziativa Geo.P sustainability


di Cinzia Rossi, referente rapporti istituzionali Aidp e progetto Geo.P

Dall’inizio del 2021 l’Aidp e l’ASviS promuovono il progetto Geo.P sustainability, un impegno comune per lo sviluppo territoriale e di programmi sulla sostenibilità, in particolar modo sui Goal 5, 8, 11 e 17.
 
FUTURAnetwork offre una rassegna dei principali trend che animano il dibattito del presente per esplorare i possibili scenari del futuro: il focus esamina il ruolo delle materie prime nella transizione ecologica; altri aggiornamenti riguardano le nuove proiezioni sulle migrazioni climatiche e la protezione dello strato d’ozono; dal blog di Fondazione Prioritalia, un post ragiona sulla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti; infine, per la rubrica Il futuro visto da ieri, un articolo dell’astrofisica Margherita Hack, pubblicato nel 1967 sulla rivista scientifica Sapere, su origine ed evoluzione delle galassie.
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Flash news
  • Presentato il primo manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana
    Il manifesto, frutto del lavoro di 2mila studenti di 57 scuole italiane su iniziativa di Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva, è stato consegnato al ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini. Il documento avanza proposte per immaginare e delineare la mobilità e le comunità del futuro.
  • Presentato a Bruxelles il piano normativo per i green bonds
    Il Commissario europeo al bilancio, Johannes Hahn, ha presentato il quadro normativo che regolerà l’emissione dei titoli verdi da parte della Commissione Ue. Si tratta di uno schema volontario che definisce ciò che può essere commercializzato come green sui mercati finanziari e che mira a garantire gli investitori che i fondi saranno destinati a progetti verdi. La Commissione intende emettere obbligazioni verdi fino a 250 miliardi di euro, pari al 30% del Next Generation Eu.
  • SDGame, un quiz per diffondere lo sviluppo sostenibile
    Contribuire all’informazione riguardo i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso forme leggere e interattive di apprendimento. Con questo scopo nasce SDGame, iniziativa promossa da gisAction per porre all’attenzione collettiva i temi dell’Agenda 2030, integrando la dimensione geografica e la visualizzazione dei risultati su una mappa globale. SDGame è pensato anche per la didattica nelle scuole.
  • Da Marsiglia l’appello Iucn per la tutela della biodiversità
    Il Congresso dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), che si è concluso a Marsiglia l’11 settembre, si è concentrato sulla duplice sfida esistenziale di fronte al pianeta: il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Il manifesto di Marsiglia, che rappresenta il principale documento conclusivo del Congresso, sottolinea come ormai l’umanità sia avviata verso un punto di non ritorno.
  • Cciced: a Pechino la riunione annuale su sostenibilità e sviluppo
    La riunione, dal titolo “Per la natura e l’umanità: costruire una comunità insieme”, ha coinvolto esperti di tutto il mondo e ha affrontato un’agenda ambiziosa. Il tema della riduzione delle emissioni di carbonio è stato esaminato sotto diversi aspetti, dall’impatto nelle aree urbane, alle tecnologie green, al ruolo degli oceani.
  • Farm to fork: via libera da due Commissioni del Parlamento Ue
    Il 10 settembre la Commissione agricoltura e la Commissione ambiente del Parlamento europeo hanno approvato un report su “Farm to fork”. La strategia “dal campo alla tavola” sostiene i target ambientali proposti nell’Ue nell’ambito del Green deal, come il taglio dell’uso dei pesticidi pari al 50% entro il 2030 e il dimezzamento dell’uso di antibiotici in agricoltura. Questi obiettivi dovranno essere riflessi nei piani strategici nazionali.
  • Generali lancia un premio per le Pmi innovative
    Assicurazioni Generali ha istituito il premio EnterPRIZE destinato alle piccole e medie imprese (Pmi) europee leader nel proprio settore che hanno introdotto innovazioni nel campo della sostenibilità, migliorando il benessere e i legami sociali nelle proprie comunità. Il premio mira a spingere le Pmi a sviluppare modelli di attività sostenibili, a stimolare il dibattito sui temi della sostenibilità e a creare una piattaforma paneuropea delle aziende innovative.
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