Asvis - QUESTA SETTIMANA - Sul clima l’Onu ha fatto quel che poteva, adesso tocca alla società civile

19.11.2021 15:10

I risultati della Cop 26 sono nella logica delle grandi riunioni internazionali e non vanno disprezzati. Ma Glasgow ha anche segnato un salto di qualità nella presa di coscienza della crisi, stimolando le azioni “dal basso”.

di Donato Speroni

Abbiamo di fronte a noi un cambiamento molto importante, paragonabile all’avvento della rivoluzione industriale. Se riusciremo a farlo, sarà nei libri di storia. Altrimenti, non ci sarà più una storia.

Intervenendo ad “Alta sostenibilità”, la trasmissione dell’ASviS su Radio radicale, il coordinatore del gruppo di lavoro dell’Alleanza su energia e clima (Goal 7 e 13) Toni Federico ha ben evidenziato la sfida che abbiamo di fronte. La Cop 26 di Glasgow, terminata sabato 13, non ha corrisposto a tutte le aspettative, ma ha certamente segnato un cambio di passo nella lotta alla crisi climatica; non soltanto da parte dei governi, ma anche dell’opinione pubblica, della società civile, delle imprese.

I risultati politici del vertice non sono da disprezzare, come ha evidenziato la sintesi di Ivan Manzo sul sito dell’ASviS. Era difficile aspettarsi di più da un incontro dell’Onu, spiega lo stesso Federico:

La Cop ha dato quello che poteva dare. Bisogna comprendere il meccanismo delle Nazioni Unite. Quando ci si presenta a duecento Paesi chiedendo l'accordo di tutti e duecento, il meglio che può succedere, come ha detto il segretario dell’Onu António Guterres, è di raggiungere il minimo comune denominatore delle posizioni di tutti. E questo minimo comune denominatore non è mica male. Bisogna fare attenzione, perché la delusione viene monetizzata, nel senso che, se si dice che è un fallimento, poi ci si nasconde dietro questo senso di fallimento per dire che tanto non si può fare niente. Invece la realtà di Glasgow è proprio l’opposto: si è visto che la guida del movimento contro il cambiamento climatico è ormai fuori da quel tipo di istanze, è nella società civile, nei ragazzi che protestano, ma anche nel sistema industriale che comincia a comprendere che l’evoluzione dell’economia mondiale passa da lì.

Continua a leggere >>>

SAVE THE DATE - 2 DICEMBRE
Presentazione del Rapporto ASviS 2021 sui Territori

Nella mattina del 2 dicembre l'Alleanza divulgherà i risultati della seconda edizione del Rapporto sui Territori, uno strumento che ha lo scopo di misurare il posizionamento degli enti locali rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il testo, oltre a stimolare il processo di territorializzazione dell’Agenda Onu, offre anche un focus sulle disuguaglianze territoriali in Italia e presenta le proposte elaborate dall’ASviS per indirizzare il percorso di ripresa in una logica di sviluppo sostenibile. Il programma dell'evento sarà disponibile a breve.

Al via la piattaforma Laudato Sì
Domenica 14 novembre è stata ufficialmente lanciata da Papa Francesco la piattaforma internazionale il cui obiettivo è mettere in pratica i principi dell’Enciclica "Laudato Sì" nei territori. L'ASviS, in collaborazione con Earth Day Italia, si impegna ad aiutare i soggetti locali a partecipare all'iniziativa attraverso il portale obiettivo2030.it. L'Alleanza metterà a disposizione la propria rete di contatti e la sua esperienza per orientare i territori nell'organizzazione di eventi nel quadro del progetto papale.

Pubblicate nuove schede nel Kit didattico per le scuole primarie
Il progetto educativo promosso dall'Alleanza e dall'associazione SulleRegole si arricchisce con tre nuove card dedicate ai Goal 2 (sconfiggere la fame), 12 (produzione e consumo responsabili) e 15 (vita sulla terra). Lo scopo dell'iniziativa è di responsabilizzare le giovani generazioni e stimolare la loro partecipazione attiva verso il raggiungimento della sostenibilità. Scopri le novità sul sito dell'ASviS.

Conclusa la campagna "Un Goal al giorno"
Sono disponibili nel sito dell'Alleanza i 17 focus che ripercorrono l'articolata analisi contenuta nel Rapporto ASviS 2021 sulla posizione italiana ed europea rispetto al raggiungimento degli SDGs. Attraverso news di approfondimento, grafici, video-interviste di esperti, e – novità di quest’anno – infografiche che sintetizzano i dati e alcune delle proposte più salienti, per 17 giorni sono stati pubblicati dei focus dedicati a ciascun Obiettivo di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda Onu 2030.