ASVIS - QUESTA SETTIMANA: Sulle migrazioni serve una strategia europea che guardi al medio termine

26.06.2021 16:23

Tre milioni di rifugiati in più nel 2020, con la crisi climatica che contribuisce agli sfollamenti. L’Europa cerca una soluzione che però non può riguardare soltanto il rimpallo di qualche decina di migliaia di disperati.

 

di Donato Speroni

Fino a quando si potrà continuare a tacere? Fino a quando a fingere di non sapere chi e che cosa viene pagato per la tranquillità falsa e senza coscienza d'Europa?

La domanda posta da Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, arriva in una settimana nella quale si torna a dedicare attenzione al problema delle migrazioni. Domenica 20 si è celebrata la giornata mondiale del rifugiato. Spesso guardiamo alle numerosissime celebrazioni dell’Onu come a eventi pieni di inutile retorica; tuttavia queste giornate sono anche un’occasione per riflettere su dati inediti e così è avvenuto per il World refugee day, che ha fornito all’Unhcr, l’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, l’occasione per diffondere il suo rapporto “Global trends in forced displacement - 2020”.

Da questo documento abbiamo appreso che nel mondo ci sono 82,4 milioni di persone che alla fine dello scorso anno avevano dovuto abbandonare le loro case “come risultato di persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o altri eventi che hanno seriamente minacciato l’ordine pubblico”. Notiamo che in quest’ultima categoria sono compresi anche i disastri naturali che hanno costretto intere popolazioni a lasciare le loro terre. Il dato comprende 26,4 milioni di rifugiati sotto mandato dell’Onu, compresi 5,7 milioni di palestinesi. Tra gli altri 48 milioni di persone che sono rimaste all’interno del loro Paese (internally displaced people), 4,1 milioni di richiedenti asilo e 3,9 milioni di venezuelani fuggiti all’estero.

Il numero delle persone in forced displacement è in costante crescita: a fine 2019 erano 79,5 milioni, quindi nel 2020 nonostante la pandemia sono aumentate di quasi tre milioni.

Due dati saltano subito all’occhio. Il primo è che più di due terzi, per la precisione il 68% dei rifugiati sotto gestione Unhcr, proviene da cinque Paesi: Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar. Il secondo è che l’86% di chi è costretto a lasciare la propria casa si ferma nel proprio o in un altro Paese in via di sviluppo. Sono dunque una minoranza quelli che raggiungono l’Europa o altri Paesi ricchi, in parte per la difficoltà di entrarvi, ma anche perché molti desiderano rimanere per quanto possibile vicino a casa, nella speranza di farvi ritorno.

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Presentato il Quaderno ASviS "Fratelli tutti"
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L'iniziativa, organizzata dall'ASviS insieme all'Ambasciata italiana presso la Santa Sede, è stata l'occasione per parlare di come superare i conflitti per costruire una pace globale e per rafforzare le istituzioni grazie alla fratellanza. Il documento, elaborato dal Gruppo di lavoro dell’Alleanza sul Goal 16 "Pace, giustizia e istituzioni solide", sotto l’impulso di Fondazione Prioritalia e con il contributo di autorevoli esperti, è una lettura ragionata sulla relazione tra i temi toccati dal Pontefice nella sua ultima enciclica e i dodici target enunciati dall’Obiettivo. Scarica il documento.

Corso e-learning ASviS sulla transizione digitale e l'Agenda 2030
Il corso prevede un cammino in cinque tappe, ognuna delle quali rappresenta alcuni Obiettivi dell’Agenda 2030. Per ciascuna tappa vengono analizzate opportunità ed esempi virtuosi da cui trarre spunto e rischi e minacce a cui prestare attenzione. L’obiettivo della pillola formativa è quello di approfondire le grandi potenzialità offerte dalla trasformazione digitale nel rendere possibile il cambiamento verso modelli di sviluppo sostenibile. Al termine del corso, di 30 minuti, viene rilasciato un attestato.

Alta sostenibilità:
la parità di genere fa crescere l’intero sistema Paese
Nell'ultima puntata della rubrica ASviS “Alta sostenibilità” in onda su Radio Radicale, a partire dall'evento Asvis Live su Sviluppo sostenibile e parità di genere, due i principali temi trattati: l'analisi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in relazione al Goal 5 e i possibili orientamenti del W20, ovvero l'“engagement group” in seno al G20, per promuovere l'empowerment femminile a tutti i livelli, in tutto il mondo. In studio Valeria Manieri ed Elis Viettone, ospiti: Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Dora Iacobelli, già vicepresidente Legacoop e oggi presidente Assemblea dei delegati Legacoop e coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5, e Liliana Ocmin, responsabile del coordinamento nazionale donne Cisl e coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5.
Aperte fino al 30 giugno le iscrizioni per partecipare al concorso
Il premio, promosso da Knowledge for business, ASviS ed Enea, valorizza le esperienze di innovazione che contribuiscono al raggiungimento dei 17 Obiettivi dell’Onu. Possono partecipare al premio innovatori, professionisti e gruppi di ricerca, Pmi e imprese sociali, startup e spinoff, associazioni e fondazioni, presentando tecnologie, prodotti o soluzioni già sul mercato – o quanto meno testati a un livello di prototipo o di pilot – sviluppati negli ultimi due anni, in linea con uno o più degli SDGs dell’Agenda 2030 Onu. Scopri di più!

Ultima opportunità per partecipare al
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aster Strategia e gestione della sostenibilità aziendale

Il corso, organizzato dalla 24Ore Business School in collaborazione con l’ASviS, si rivolge a sustainability manager, responsabili di funzione, imprenditori che devono integrare modelli di business, a figure professionali che si occupano di investimenti nel settore green. I partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale.
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