ASVIS - QUESTA SETTIMANA - Un diverso modello di comunità per affrontare le sfide del futuro

22.10.2021 15:25

In attesa dell’incontro di Glasgow arrivano notizie non buone sui possibili risultati. È necessario ripartire dai punti di forza post Covid: città a misura delle persone, mille buone pratiche per imporre comportamenti nuovi.

 

di Donato Speroni

La grande paura è passata. I centri direzionali non sono più vuoti, i grattacieli hanno ricominciato ad animarsi, il ritorno al lavoro in presenza torna a riempire le città. C’è qualcosa di diverso, però, rispetto al periodo precedente al Covid. La gente ha capito che si può lavorare in modo differente, è meno disposta a sprecare ore nei trasferimenti urbani. Si prevede che le forme di lavoro ibrido, qualche giorno in ufficio, qualche giorno in smart working, continueranno a valere per molte attività.

Tutto questo comporta un cambiamento nel concetto stesso di città? Se lo è chiesto Stefano Cingolani, in un’ampia inchiesta pubblicata dal Foglio.

La città non è muta, vuota o abbandonata, ma resta il luogo dove si consuma la ragion d’essere per una vita in comune. La città non è il problema, è la soluzione del problema.

La riflessione sul futuro delle città si orienta su modelli diversi. In passato, le parole d’ordine erano sostanzialmente due: le smart cities e il riscatto delle periferie. Il progresso era inteso innanzitutto come un processo di collegamento tra gli edifici, nella città cablata, in grado di garantire al meglio tutti i servizi ai suoi abitanti. La grande scommessa era di portare questa qualità della vita anche nelle periferie degradate.

Questi valori sono ancora validi, ma il discorso oggi abbraccia anche altri temi, come la città policentrica con tutti i servizi raggiungibili in breve tempo. In pratica, la possibilità di lavorare anche da casa consente di vivere (e di partecipare alle attività collettive) lontano dal centro, a condizione che tutte le esigenze principali del vivere comune possano essere soddisfatte senza lunghi trasferimenti.

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Scopri le pubblicazioni ASviS diffuse durante
il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Nei 17 giorni in cui si è svolta la manifestazione sulla sostenibilità, sono stati presentati cinque importanti documenti che ripercorrono visioni, analisi o azioni dell'Alleanza su differenti temi legati all'Agenda 2030. Il Rapporto ASviS 2021 valuta il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e avanza proposte concrete per l'Italia, mentre il documento SDG20 fa una panoramica rispetto alle 20 principali economie del mondo; è stato poi diffuso il quinto Quaderno ASviS "Le sfide per il futuro dell'Europa"; due i Position paper pubblicati, uno sul Goal 12 (Consumo e produzione responsabili) e uno sulle Fondazioni per la sostenibilità. Sono stati pubblicati infine due manifesti: il primo sul Goal 3 Salute e benessere, il secondo sul Goal 9 con un focus sulle infrastrutture.

Alta sostenibilitài risultati del Festival dello Sviluppo Sostenibile
Durante la puntata del 18 ottobre della rubrica ASviS “Alta sostenibilità”, in onda su Radio Radicale, si è discusso dei dati e degli spunti emersi dalla manifestazione organizzata dall'Alleanza. La trasmissione, condotta questa settimana da Valeria Manieri e Ruggero Po, ha avuto come ospiti: Giulio Lo Iacono (ASviS), Ottavia Ortolani (ASviS) e Giovanni Parapini (Rai per il Sociale).

Ultimi giorni per partecipare al Premio Barresi
Fino al 29 ottobre sarà possibile iscriversi al concorso indetto dalla Città metropolitana di Bologna rivolto alle imprese guidate da persone con una età media inferiore o uguale ai 35 anni, attente agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 e attive nel territorio del capoluogo emiliano. In palio quattro premi, ognuno dal valore di 7mila euro. L'iniziativa è patrocinata dall'ASviS. Scarica subito il bando!

Partecipa al concorso "L'edilizia vive giovane"
Gli studenti lombardi degli istituti professionali e delle scuole secondarie superiori sono chiamati da Formedil Lombardia a partecipare al concorso creativo “L’edilizia vive giovane”, patrocinato dall’ASviS. L’obiettivo è educare le nuove generazioni al tema della sostenibilità e stimolare nei giovani la riflessione sul ruolo del settore delle costruzioni nel conseguimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Le iscrizione sono aperte fino al 20 dicembre.