ASVIS - Speciale Festival - bugie e omissioni ingannano la gente

22.10.2022 16:01

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è stato una poderosa dimostrazione di forza della società civile e ha offerto un bagno di realtà. L’ASviS lavorerà su dati e scenari confrontandosi con il nuovo governo, come ha fatto coi precedenti.

 

di Donato Speroni

La conclusione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, giovedì 20, ha anticipato di poche ore l’annuncio della composizione del nuovo governo guidato da Giorgia Meloni. La coincidenza merita una riflessione, non ancora sulla composizione appena annunciata, ma per ribadire un metodo di lavoro.

Il Festival di quest’anno è stato un grande successo. Non solo per l’ampiezza della partecipazione, quasi mille eventi in tutta Italia e anche all’estero, con numeri impressionanti, come si vede nel breve ed efficace video riepilogativo, ma soprattutto per la qualità degli incontri promossi dall’Alleanza e anche da altri soggetti sul territorio. Abbiamo assistito a una grande mobilitazione e verificato una importante consapevolezza sulle sfide che abbiamo di fronte. Come ha sottolineato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, nel suo discorso all’evento conclusivo, l’attività dell’ASviS testimonia la vastità dell’impegno per attuare l’Agenda 2030 dell’Onu. Zuppi ha anche messo in evidenza l’importanza di quel termine “Alleanza” che indica un’azione collettiva: nessuno deve restare indietro, ma nessuno ce la può fare da solo.

Apre il cuore alla speranza la vivacità della società civile, delle città, delle università, delle scuole che hanno partecipato al Festival e anche la risposta delle imprese che sono state partner e sponsor degli eventi negli incontri di questi 17 giorni. Il Rapporto annuale che l’ASviS ha presentato in apertura e gli altri documenti di approfondimento diffusi negli incontri organizzati dall’Alleanza e dai suoi Gruppi di lavoro sono ricchi di contenuti. Le relazioni e i dibattiti mostrano che la riflessione sullo sviluppo sostenibile nei quasi sette anni dalla nascita della nostra organizzazione ha fatto molti passi avanti. Tutto questo materiale, compresi gli stimoli, le esperienze, le migliori pratiche raccontate negli eventi sul territorio, non deve finire in un virtuale cassetto. Ci sarà tempo per valorizzarlo nelle prossime settimane e mesi.

Il Festival si è svolto nei giorni convulsi delle trattative per il nuovo governo. L’ASviS ha avanzato suggerimenti e proposte, con il decalogo presentato in campagna elettorale e con i documenti diffusi durante il Festival, ed è ora in attesa dei programmi e delle azioni dei vincitori. Con una preoccupazione che non possiamo nasconderci, perché la destra politica si è spesso mostrata meno sensibile ai valori dello sviluppo sostenibile e mi sembra che l’intenzione annunciata da Meloni di cambiare il nome del Ministero della Transizione ecologica in Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica allontani dalla nostra visione complessiva della transizione che il Paese dovrà affrontare, rifiutandone anche il linguaggio. Aspettiamo comunque i fatti e collaboreremo in modo critico ma costruttivo, come abbiamo fatto con i cinque precedenti governi con i quali ci siamo confrontati dalla nascita dell’ASviS.

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Si è concluso ufficialmente il Festival dello Sviluppo Sostenibile, che dal 4 al 20 ottobre ha animato i territori italiani e non solo con quasi mille eventi per diffondere la sostenibilità e l'Agenda 2030.
 

Con il video potrai rivivere le emozioni dei 17 giorni della manifestazione, ripercorrendo alcuni attimi degli eventi organizzati dall'Alleanza e dalla società civile. Ma i territori non si fermano: gli incontri, infatti, proseguiranno fino al 27 ottobre, continuando ad animare per un'ultima settimana l'Italia da Nord a Sud.

Nei giorni scorsi sono stati tanti i documenti diffusi: il Quaderno "Target 4.7. Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale", che offre una panoramica nazionale e internazionale, proposte e strumenti concreti sul tema; il Position paper “Consumo e produzione responsabili”, aggiornamento annuale sul Goal 12 con analisi, raccomandazioni e focus specifici; infine, il Position paper “Il Servizio civile universale: giovani, cittadinanza e pace”, che ripercorre l’evoluzione dell’istituto e ne evidenzia il valore.

Il corso sulla territorializzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, lanciato il 18 ottobre durante il Festival, si rivolge a organi di governo, dirigenti e dipendenti pubblici di Regioni, Province e Comuni per orientare gli enti territoriali verso la sostenibilità.

Un messaggio dagli Ambassador Rai per
il Festival dello Sviluppo Sostenibile

Nove voci della televisione pubblica italiana inviano un messaggio, indirizzato a tutte e tutti, per sostenere la diffusione dello sviluppo sostenibile nel Paese.