Comunicazione Oxfam e Portavoce ai soci AOI

15.02.2018 10:26
Roma, 14 febbraio 2018
 
Prot. 03/cl/AOI-18
 
Care organizzazioni socie,

siete oramai da giorni a conoscenza  della vicenda che ha coinvolto Oxfam UK e che ha avuto ampio spazio nei media inglesi e italiani.

Devo dire che qui a Parigi, dove ho incontrato varie ong con cui ARCS e altri di noi collaborano, non vi è stata una così ampia risonanza.

La gravità dei fatti avvenuta anni fa e oggi usciti alla ribalta (!) è indubbia, le responsabilità sono state verificate. Ma è anche evidente e altrettanto chiaro che l’intento del governo britannico attuale è di colpire il mondo della cooperazione internazionale non profit, come “giusta reazione”.

Personalmente ho espresso la mia solidarietà ad Oxfam Italia, assieme alla condanna verso chi ha ignobilmente utilizzato il ruolo di operatore umanitario per abusare proprio chi avrebbe dovuto tutelare contro ogni violenza e sopruso. Su questo punto poco c’è da aggiungere. È oggi importante che come Portavoce di AOI invii questa comunicazione a tutti voi soci, con l’impegno di confrontarci ed esprimerci unitariamente sui temi e le questioni che tale vicenda evidenzia al prossimo Consiglio del 20 febbraio.

In quel Consiglio parleremo anche dei fatti di Macerata, della manifestazione, della campagna diffamatoria nei confronti del nostro socio GUS. Come ong socie verrete quanto prima aggiornate,

Un saluto,

 

Silvia Stilli

Portavoce AOI        

 

-------------------------------

 

Cari amici,

 

ci teniamo in modo particolare, noi che siamo impegnati con voi da tanti anni in AOI,  condividere qualche riga rispetto alle vicende che hanno posto Oxfam negli ultimi giorni al centro delle cronache italiane e globali e dell’ attenzione dei media . Mi riferisco agli abusi perpetrati dal personale di Oxfam GB, in particolare, ma non solo, ad Haiti nel 2011. Nessun collaboratore di Oxfam Italia è coinvolto in questi fatti: tuttavia noi  e i nostri  colleghi sentiamo duramente colpiti da queste notizie.

Il nostro pensiero va in primo luogo  alle vittime, alle persone che i nostri colleghi dovevano proteggere e di cui hanno abusato. E solo dopo, a come queste poche persone certamente  ignobili che hanno tradito la fiducia dei colleghi e i valori fondanti della nostra organizzazione, rischiano di danneggiare il lavoro e l’operato che migliaia di persone compiono per Oxfam in tutto il mondo, e di gettare ombre su un settore, quello della solidarietà internazionale e dell’aiuto umanitario, già messo a dura prova dagli attacchi dei media rispetto alle attività di salvataggio nel Mar Mediterraneo questa estate. Siamo desolati che quanto sia emerso rispetto al comportamento di Oxfam possa contribuire a gettare discredito su questo settore, e ci sentiamo di doverci scusare, per Oxfam, con tutti voi.

Naturalmente su quello che sta accadendo in questi mesi non solo dal punto di vista mediatico, ma anche politico potremo e dovremo continuare a riflettere.   

Non abbiate dubbi però sul fatto che il lavoro e l’impegno di Oxfam Italia continua, con tutti voi, nelle reti e nelle coalizioni di cui siamo parte attiva  e in generale nella lotta alla povertà e alla diseguaglianza, per le cause nelle quali crediamo e per cui lavoriamo insieme.

 

Francesco Petrelli e Sorinel Ghetau

Posizione OIT.docx (18998)

 

 

FRANCESCO PETRELLI |  Responsabile RELAZIONI ISTITUZIONALI

Dipartimento Campagne e Cittadinanza Attiva

Oxfam Italia | Via degli Etruschi, 7 00185 Roma, IT | + 39 347.3367194 | skype: francesco.petrelli

www.oxfamitalia.org | facebook.com/oxfamitalia