Dagli Slums Etiopi nuove idee urbane

22.01.2018 11:18

C'è un interessante nuovo libro pubblicato da Niggli, s’intitola Architecture & Human Rights. Titolo insolito e radicale. Ma esiste davvero un legame tra architettura e diritti umani? E se sì, in che modo si declina? Diciamo subito che è un libro per architetti non scritto da architetti.

Tiziana Panizza Kassahun è una strategic designer che per motivi familiari finisce a vivere in Africa, dove lavora per la Commissione per i diritti umani di Addis Abeba. È anche la città nella quale parte il più mastodontico ed ambizioso progetto di edilizia sociale e di trasformazione urbana africano. Hanno cambiato tutto. Il paesaggio, la planimetria della città, il tessuto urbano, la relazione tra le persone. Il libro è una raccolta di conversazioni critiche con gli abitanti di Addis Abeba. A queste conversazioni si aggiungono e innestano quelle di molti architetti noti incontrati a Durban nel 2014 in occasione della partecipazione all’International union of architects conference. Il risultato un fiume di riflessioni e idee su come potrebbero essere le città. La prefazione è di Saskia Sassen. Completano l’opera il bel saggio fotografico di Stefano De Luigi e la grafica di Ralf Herms. Una collaborazione appassionata confluita in un volume che ha l’obiettivo di incalzare, provocare i progettisti e stimolare il dibattito contemporaneo.

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