Dal Gruppo S & D del Parlamento Europeo

24.11.2023 14:38

Quanto sta accadendo in Medio Oriente è inaccettabile e rischia di portare a una escalation dagli effetti imprevedibili, anche a causa del coinvolgimento più o meno esplicito di altri attori, come l'Iran. L'urgenza è quella di riportare la diplomazia al centro della scena, scongiurando la degenerazione ulteriore della guerra e costruendo le condizioni per una difficile, ma necessaria, pace duratura. Israele ha evidentemente tutto il diritto di difendersi dagli attacchi terroristici di Hamas, ma va ribadito con chiarezza che, invece, non esiste un diritto alla vendetta e che i civili palestinesi devono essere protetti, esattamente come i civili israeliani. L'azione del governo Netanyahu, già pesantemente contestato in questi mesi per il tentativo di golpe giudiziario, va in una direzione che rischia di essere controproducente per la stessa sicurezza di Israele. Da questo punto di vista, è davvero preoccupante l’allarme lanciato da Ehud Olmert, premier israeliano tra il 2006 e il 2009: secondo la sua interpretazione dei fatti in corso a Gaza, il governo potrebbe voler utilizzare l’attuale conflitto nella Striscia per allargare lo scenario di guerra e scacciare i palestinesi da tutti i territori occupati da Israele, perseguendo un “disegno divino” caro ad alcuni ministri estremisti. Lo scenario paventato dall’ex premier della destra nazionalista è inquietante, e il suo appello non deve cadere nel vuoto: la comunità internazionale moltiplichi gli sforzi per arrivare ad un cessate il fuoco a Gaza con la liberazione degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. La situazione umanitaria a Gaza e la quantità di vittime innocenti nei territori palestinesi non possono essere tollerate e giustificate. Da parte degli Stati Uniti e delle istituzioni europee, insieme ai nostri partner internazionali, è in corso un'azione serrata anche se purtroppo tardiva per costruire le condizioni politiche della pace e della convivenza, a partire dalla soluzione dei “due popoli due Stati”. L'augurio è che anche il nostro governo e la politica estera del nostro Paese assumano un ruolo significativo in questa partita. Quanto sta accadendo, inevitabilmente, è stato anche al centro del dibattito in Parlamento europeo, dove durante due successive sessioni plenarie sono intervenuto ribadendo la necessità di non tacere di fronte alla catastrofe umanitaria in corso (video) e di chiedere a gran voce la cessazione delle ostilità per consentire l'arrivo degli aiuti umanitari a Gaza (video).

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