Dipavali: il Senato ospita la festa indù della Luce

06.11.2018 17:10
 
 

 

 La festa della Luce, una delle più importanti ricorrenze della tradizione induista, festeggia la distruzione del demone Naraka da parte di Krishna, assicurando così il trionfo della luce sulle tenebre dell'egoismo e dell'ignoranza

 
Il Vice Presidente della COREIS Yusuf Abd al-Hakim Carrara assieme a Paramahamsa Svami Yogananda Ghiri, Guida spirituale (Mahant) del Monastero Matha Gitananda Ashram e Svamini Hamsananda Ghiri, Vice Presidente dell’Unione Induista Italiana.

Su iniziativa del senatore Lucio Malan e dell’Unione Induista Italiana Sanatana Dharma Samgha, l'evento si è svolto nella sala capitolare presso il chiostro del convento di Santa Maria sopra Minerva, al Senato della Repubblica, con il patrocinio dell'ambasciata dell'India a Roma, della Regione Lazio, città di Roma e Doppia Difesa.

Tema di quest'anno “Satyagraha: non violenza e verità, le forze del bene comune”, nella memoria dello storico “Satyagraha”, l'esercizio della non violenza da parte del Mahatma Gandhi, assassinato 70 anni fa esatti.

Dopo i saluti istituzionali, l'incontro si è articolato in tre panel: “Esempi di buone pratiche: non violenza e religioni”, “Non violenza e verità: uno sguardo alla società contemporanea”, saluti e testimonianze dei rappresentanti delle comunità indiane, il tutto con la moderazione dell'On. Grazia Francescato e le conclusioni di Franco Di Maria Jayendranatha, presidente dell'UII.
 
Programma dell'evento
Nel panel sulle religioni è intervenuto Yusuf Abd al-Hakim Carrara, vicepresidente COREIS, di cui riportiamo uno stralcio dell'intervento:

 “Da diversi anni condividiamo con l'UII (Unione Induista Italiana) un intenso scambio di dialogo interreligioso e di attività comuni che hanno portato a reciproche visite fraterne nelle rispettive sedi e luoghi di culto e ha avviato un progetto congiunto intitolato "Teofonia: note di fedi per un’unica armonia" itinerante in diverse città italiane, la cui manifestazione di apertura è stata inserita nel World Interfaith Harmony Week del 2015, settimana di dialogo promossa dalle Nazioni Unite". 

"Come musulmani ci sentiamo particolarmente vicini e condividiamo questa profonda simbologia spirituale della "Luce", la "Nur Allah", la Luce di Dio all'origine dell'Universo che è anche la vera essenza di ogni essere. Ma oggi vogliamo anche ricordare la figura a voi cara come è cara a noi tutti, del Mahatma Ghandi, questa grande anima la cui vita è stata votata alla ricerca della pace nel reciproco rispetto tra gli uomini e le donne di questo nostro mondo".

"L’esercizio del Satyagraha, la “non violenza”, sembra risultare, in questi ultimi periodi di grandi tensioni e di violenza indiscriminata, difficile se non quasi impossibile. Eppure dobbiamo tutti trarne grande esempio declinandola nel dialogo costante e nel desiderio di conoscenza che sono i soli veri antidoti contro l’ignoranza, madre di ogni male”.

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