GAZA: salute e una buona notizia/ health and good news

15.02.2018 10:30

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ieri ho parlato con un collega di Gaza: 
prima, a mia domanda, mi ha detto che continuano a compattare pazienti e chiudere strutture, e che ogni giorno è peggio;
poi, con un moto di orgoglio, mi ha detto: noi stiamo tenendo tutte le strutture di emergenza e di prima necessità, aperte comunque, e che i ricchi in Gaza finalmente stanno sostenendo le spese per la elettricità per gli ospedali pubblici e credo privati. Che i medici e gli infermieri, oltre a lavorare con mezzo o niente stipendio da due anni, stanno anche garantendo l'igiene e la pulizia dei reparti (da altrettanto tempo gli inservienti non sono pagati e hanno fatto molti scioperi e molti sono andati a cercare come guadagnare qualcosa per vivere altrove). Hanno emesso un appello perché la popolazione, preferibilmente uomini mi diceva, aiutino in questi lavori negli ospedali e hanno avuto una grande risposta. Ha concluso che non lasceranno il loro popolo senza assistenza.
Questo significa che, nonostante la pena e la disgregazione che ho visto lo scorso mese, si rialza la testa come prima, con la forza del coinvolgimento di tutti ed è l'unica buona notizia, ma una importante,  che vi mando sulla salute a Gaza.
Paola Manduca
 

yesterday I spoke with a colleague in Gaza first, to my question, he told me that they continue to compact patients and close structures and that every day is worse then, with a surge of pride, he told me, we manage keeping all the structures of emergency and first necessity open anyway; and that the rich people in Gaza are finally supporting the costs of electricity for public hospitals; that doctors and nurses, in addition to working with half or no salary for two years, are also ensuring the hygiene and cleaning of the departments (since a long time the cleaners are not paid and have done many strikes and many of them left, looking for how to earn something to live elsewhere).
they issued an appeal because the people, preferably men he told me, come to help voluntarily in these tasks in the hospitals and had a great response. He concluded they will not leave their people without care. This means that, despite the punishment and disruption I saw last month, they keep their head up, as before, with the force coming from the involvement of the people and it's the only good news, but an important one, that I send you about health care in Gaza .
 
 
Paola Manduca, Prof. Genetics
Genoa, Italy