Gli insulti contro Carola Rackete e i discorsi di odio in Italia

12.07.2019 18:13

Gli insulti sessisti rivolti a Carola Rackete – la comandante della Sea-Watch 3 – durante il suo arresto sul molo di Lampedusa, il 29 giugno, hanno scatenato diverse reazioni di condanna e hanno aperto in Italia una discussione sulla diffusione dei discorsi di odio e sul rapporto tra i commenti offensivi e discriminatori online e gli slogan sempre più aggressivi dei politici verso le donne, i migranti e le minoranze. L’organizzazione Amnesty international ha pubblicato da poco un rapporto, Il barometro dell’odio, in cui ha analizzato proprio la relazione tra le parole dei politici e l’hate speech in rete, prendendo in esame centomila post, tweet e commenti online diffusi durante la campagna elettorale per le elezioni europee del 26 maggio 2019.

www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2019/07/11/carola-rackete-barometro-amnesty-international