I bambini sono i nuovi poveri, ma il Reddito di cittadinanza non li nomina mai

31.01.2019 12:23

L'analisi di Chiara Saraceno: «Hanno preso a riferimento la famiglia per l’Isee, ma poi se la sono dimenticata. La misura è sfasata nella percezione dei bisogni di minori e donne: ti esento dal lavorare in quanto mamma di un bambino piccolo ma non mi preoccupo di nulla, tanto ci sei tu che curi il tuo bambino»

A perdere, nel nuovo Reddito di Cittadinanza, sono i bambini. Lo hanno detto subito il Forum delle Associazioni Famigliari e l’Alleanza contro la povertà. Sotto accusa le scale di equivalenza, penalizzanti rispetto a quelle dell'Isee e dell'attuale ReI, che non considerano le famiglie con più figli (il moltiplicatore massimo è 2,1). Ma non solo. «Mi colpisce che un Governo così giovane sia così poco attento ai bambini. I bambini per loro sono importanti solo come numero, per il tasso fecondità, ma in realtà poi non c’è alcuna attenzione per loro, per la loro situazione, per cosa hanno bisogno»: afferma la professoressa Chiara Saraceno, sociologa della famiglia.

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