Il Festival dello Sviluppo Sostenibile ai tempi della pandemia

27.10.2020 15:32
La quarta edizione della più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità ha avuto caratteristiche diverse, ma ha registrato un’ampia partecipazione e molte novità positive: l’apertura del Festival al mondo, l’accresciuto ruolo dei Territori, nuove iniziative e collaborazioni. Ecco un quadro completo.

La quarta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, riprogrammata dal 22 settembre all’8 ottobre, ha visto la straordinaria mobilitazione di università e scuole, intere regioni e città, ma anche singoli cittadini, imprese e istituzioni, dimostrando l’irrefrenabile volontà della società civile di portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile, attraverso l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La serie di articoli descrive quanto emerso dal ricco calendario di iniziative: dopo un primo resoconto sui messaggi del Festival e del Rapporto ASviS, descritti da Donato Speroni nel suo editoriale del 9 ottobre, segue ora l'editoriale del portavoce Enrico Giovannini che racconta il successo della manifestazione con uno sguardo intimo e al tempo stesso rivolto al futuro; i due articoli di Elita Viola offrono da un lato uno scorcio sugli 816 eventi in cartellone, assieme a una panoramica sui numeri del Festival, dall’altro un riepilogo di quanto emerso dai tre eventi organizzati direttamente dal Segretariato dell’ASviS su Europa, territori e Italia alla luce dell’Agenda 2030; Andrea Bonicatti, invece, racconta in pillole i messaggi emersi dagli altri 16 eventi di rilevanza nazionale, organizzati dagli Aderenti all’Alleanza (con il contributo dei Gruppi di lavoro dell’ASviS e grazie anche alla collaborazione di esperti esterni), che sono stati l'occasione per approfondire i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e gli altri grandi temi dell’Agenda globale.

Le molteplici iniziative hanno interessato tutti i livelli: dalla scala locale e regionale, a quella nazionale e globale. Università, città e regioni, ambasciate e istituti di cultura hanno giocato un ruolo fondamentale: si sono mobilitate oltre 50 università, spesso insieme alle amministrazioni locali, che hanno partecipato all’iniziativa Territori e ASviS per l’Agenda 2030 per incoraggiare e coordinare le iniziative sul proprio territorio; al tempo stesso, sedi diplomatiche, organizzazioni internazionali e istituti di cultura, grazie alla collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, si sono attivati per diffondere i messaggi del Festival a livello globale.

Ma il Festival non è stato fatto solo di eventi: tante le collaborazioni e iniziative nate in occasione della manifestazione o a fianco di essa per contribuire a una reale trasformazione della società verso la sostenibilità. Solo per citarne alcuni, il cartone animato “Global Goals Kids Show Italia”, per sensibilizzare i più giovani sui temi dell’Agenda 2030, Voci sul futuro, la serie di 10 incontri per discutere di futuro e di sviluppo sostenibile con famosi esperti italiani e internazionali, o “Libri in Agenda”, per promuovere la cultura della sostenibilità attraverso i libri.

Il dossier è completato da alcuni importanti documenti prodotti durante la manifestazione, le gallerie fotografiche e tutte le puntate del TG giornaliero andato in onda sui canali dell'ASviS per tutto il periodo del Festival.

L'editoriale

Un successo nazionale e internazionale che è andato al di là delle nostre aspettative

di Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS

La pandemia ha costretto a cambiare data e formula del Festival dello sviluppo sostenibile. Ma gli oltre 800 eventi in Italia e le decine di manifestazioni all’estero mostrano la capacità di mobilitare ampie fasce della società.

Quando, a causa della pandemia, decidemmo di spostare a settembre-ottobre il Festival dello sviluppo sostenibile – normalmente organizzato tra maggio e giugno – eravamo pienamente consapevoli della necessità di cambiare profondamente il format degli eventi e, ovviamente, i contenuti della manifestazione. E sapevamo anche che la numerosità degli eventi sarebbe stata influenzata significativamente dai limiti imposti dall’emergenza sanitaria: ad esempio, sapevamo che difficilmente avremmo avuto nel cartellone i 300 e più eventi organizzati l’anno scorso dalle università italiane. Così come sapevamo che tante ambasciate italiane all’estero – coinvolte per la prima volta nel Festival – avrebbero avuto difficoltà ad organizzare eventi a causa della situazione sanitaria nei Paesi in cui operano.

Potete quindi immaginare la soddisfazione, e anche una certa sorpresa, per lo straordinario successo dell’edizione 2020 del Festival. Non solo per l’elevatissimo numero di eventi organizzati, oltre 800, e le decine di Paesi in cui le ambasciate e i consolati italiani – nonostante le difficoltà - hanno organizzato momenti di riflessione sullo sviluppo sostenibile, quanto, e soprattutto, per la qualità degli eventi e delle iniziative lanciate in connessione col Festival, per l’entusiasmo degli organizzatori di eventi e dei mancati organizzatori – tantissimi – che non sono riusciti a concretizzare il loro desiderio di partecipazione a causa della pandemia, per la qualità del Rapporto ASviS presentato nell’evento di chiusura del Festival e dei position paper elaborati da diversi gruppi di lavoro dell’Alleanza, per i quasi due milioni di persone che hanno seguito gli eventi principali del Festival e la serie di conversazioni “Voci sul futuro” organizzate con l’ANSA e le decine di milioni di persone raggiunte dalla campagna del Festival. [Continua a leggere]

Rivivi i migliori momenti del Festival
a cura di Elis Viettone, con la collaborazione di William Valentini. Grafiche e montaggio di Francesca Spinozzi
 
Gli approfondimenti

I risultati della grande mobilitazione italiana per la sostenibilità

di Elita Viola, Segretariato ASviS

Se la partecipazione fisica agli eventi è stata fortemente limitata in osservanza delle norme anti-contagio, la partecipazione virtuale si è dimostrata straordinaria arrivando a contare, per le dirette streaming degli eventi organizzati direttamente dall'ASviS, oltre 431mila persone e 133mila visualizzazioni solo sui canali ASviS. [Continua a leggere]

Festival dello Sviluppo sostenibile: gli eventi curati dal Segretariato ASviS

di Elita Viola, Segretariato ASviS

A scandire il ricco palinsesto della manifestazione, hanno contribuito tre eventi promossi direttamente dall’Alleanza, con un focus su Europa, territori e Italia alla luce dell’Agenda 2030. Presentato anche il Rapporto ASviS 2020. Ecco quanto emerso.


I messaggi degli eventi nazionali del Festival in pillole

di Andrea Bonicatti, Segretariato ASviS

16 appuntamenti di rilevanza nazionale per parlare degli Obiettivi di sviluppo sostenibile e dell’Agenda 2030. Stato dell’arte, riflessioni, confronto, proposte di esperti e giovani: ecco quanto emerso dagli incontri.


Il Festival dello Sviluppo Sostenibile si è aperto al mondo

I documenti dal Festival