L’OCSE certifica la stagnazione degli aiuti allo sviluppo, l’Italia segna un meno 21,3% 11 Aprile 2019

12.04.2019 13:48

Il Rapporto del 2018 presentato ieri dall’OCSE – DAC (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – Development Assistance Committe) sugli aiuti allo sviluppo riporta una vistosa diminuzione rispetto al 2017. Meno 2,7% l’aiuto allo sviluppo a livello globale e meno 4% l’aiuto verso i paesi africani. Il calo è dovuto in gran parte al fatto che gli aiuti spesi per ospitare i rifugiati e i richiedenti asilo sono diminuiti a seguito del rallentamento degli arrivi. Questa voce infatti viene parzialmente contabilizzata dagli stati membri come aiuto allo sviluppo, nonostante le norme a riguardo stiano progressivamente diventando più severe e quindi con più difficoltà i costi dei rifugiati potranno uscire dai bilanci ufficiali degli aiuti.

L’aiuto allo sviluppo (APS) dei 30 membri del Comitato di assistenza allo sviluppo (DAC) dell’OCSE ha totalizzato 153 miliardi di dollari nel 2018, calcolati utilizzando una nuova metodologia adottata di recente per contabilizzare i prestiti (loans). Si tratta della cosiddetta metodologia “grant equivalent”che considera non più l’intera cifra del singolo prestito, ma soltanto l’ammontare che il paese prestatario perde per il fatto di prestare il denaro al di sotto dei tassi di mercato.

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