L’Unione europea vuole darsi una difesa comune. Con quali prospettive? - Futura Network - Newsletter 13/2022 6 aprile

07.04.2022 14:09
Il focus di questa settimana parte dall’analisi della “bussola strategica” approvata dal Consiglio europeo per esaminare le ambizioni dell’Unione di darsi una politica di sicurezza e di difesa condivisa, che potrebbe essere l’anticamera di un futuro esercito. Come e con quali strumenti operativi e politici si può raggiungere l’obiettivo? Nel sesto numero di C’è futuro e futuro, i nostri brevi video su temi di ampia prospettiva, Donato Speroni si interroga sui grandi movimenti di popolazione nei prossimi decenni e sulle politiche necessarie ad affrontarli. Tra gli altri contenuti: Remo Lucchi, presidente di Eumetra, si concentra sull’assunzione di responsabilità socialeLuigi Di Marco illustra la missione dell’Ue sulle città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030, con numerose candidature italiane; Giulia Gallo esamina il dominio delle autocrazie in alcune materie prime necessarie per la transizione energeticaFlavio Natale riassume i tre anni di attività dell’istituto di ricerca Human Technopole. Sul blog “Dialogo italo-tedesco per lo sviluppo sostenibile”, Karoline Rörig esplora gli esempi virtuosi nel settore infrastrutture in Germania. Per chiudere, vi segnaliamo Il futuro visto da ieri e i nuovi eventi.

a cura di Andrea De Tommasi
 

Focus. L’Unione europea vuole darsi una difesa comune. Con quali prospettive?

Lo Strategic compass punta a una strategia militare europea e a una maggiore autonomia dalla Nato. Ma il suo successo presuppone una politica estera condivisa e un ridimensionamento degli eserciti nazionali.

di Andrea De Tommasi

Speroni: "Prepariamoci alle grandi migrazioni dei prossimi decenni"

 
A fine 2020, oltre 82 milioni hanno migrato verso un Paese straniero. Entro il 2050, ci saranno 150-200 milioni di migranti climatici. In Italia, la popolazione è in calo. Tra le conseguenze: invecchiamento, minore creatività, contrazione dell’economia. Dobbiamo pensare a strategie di medio-lungo termine.
rubrica video di Elis Viettone, montaggio e grafiche di Francesca Spinozzi
 
Articoli
Responsabilità sociale: prima benessere, poi sostenibilità
Si torna spesso a parlare di responsabilità sociale e sostenibilità, ma le idee appaiono poco chiare. Servono nuove “basi di appoggio” e un ruolo più incisivo delle imprese.
di Remo Lucchi
36 città italiane intelligenti e a impatto climatico zero al 2030
La Commissione europea pubblica l’elenco delle città candidate alla missione del Green Deal europeo “Cento città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030”.
di Luigi Di Marco
Gli approvvigionamenti per la transizione energetica favoriscono le autocrazie
Nel 2040 il mondo dipenderà meno dalle risorse legate all'energia di quanto non lo sia oggi, ma tra i Paesi avvantaggiati prevalgono quelli dominati da regimi non democratici.
di Giulia Gallo
Tre anni di Human Technopole, per una nuova scienza della vita
Progetti di ricerca innovativi, collaborazioni nazionali e internazionali, inclusività: queste le linee guida che hanno indirizzato il percorso di uno dei più grandi centri di ricerca biomedica in Italia.
di Flavio Natale
Rubriche
Un cambiamento sostenibile nel settore delle costruzioni: l’appello degli Architects for Future
di Karoline Rörig, dal blog "Dialogo italo-tedesco per lo sviluppo sostenibile"
Il futuro visto da ieri
È possibile abolire la guerra?
Tratto dagli archivi della rivista Sapere (Edizioni Dedalo).
 
 
 
 
Voci dal futuro
di Flavio Natale
  • La stella più lontana. La Nasa ha rilasciato l’immagine della stella più lontana mai avvistata dall’umanità, ripresa dal telescopio spaziale James Webb. Il corpo celeste, soprannominato "Earendel", si trova a 12,9 miliardi di anni luce dalla Terra. Ciò significa che la sua immagine risale a poche centinaia di milioni di anni dopo il Big Bang, avvenuto circa 13,8 miliardi di anni fa.
  • Aria sporca. Secondo una recente ricerca dell’Organizzazione mondiale della sanità, il 99% della popolazione mondiale respira aria che non soddisfa le linee guida di sicurezza dell’Oms. L’indagine, condotta sulla base dei dati di inquinamento atmosferico di oltre seimila città in 117 Paesi, copre l’80% delle aree urbane del mondo.
  • La frittura prende il volo. L'aereo di prova A380 della compagnia Airbus è decollato da una pista di atterraggio in Francia e ha completato un volo di tre ore, viaggiando con carburante per aviazione sostenibile. Questo prodotto, ha dichiarato la compagnia, “è composto principalmente di olio da cucina e altri grassi di scarto”.