Lo Spirito di Assisi riunisce a Roma nel 2021 le guide religiose in preghiera per la Pace

11.10.2021 09:40

Un nuovo appello per ricordare la presenza di Dio

 

Una delegazione della COREIS Italiana formata dal presidente, l'imam Yahya Pallavicini, dal segretario generale Abd al-Ghafur Masotti e da sua moglie Fatima, ha partecipato a Roma dal 6 al 7 ottobre 2021 al XXXV incontro internazionale interreligioso promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, fondata da Andrea Riccardi, intitolato “Popoli Fratelli, Terra Futura”, con i leader delle religioni mondiali e rappresentanti del mondo istituzionale e culturale da più di 40 Paesi del mondo.

Nel pomeriggio del 6 ottobre il Convention Center “La Nuvola” ha ospitato l’assemblea inaugurale introdotta dal Presidente del Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, che ha invitato ad un rinnovato sforzo delle fedi, raccogliendo la sfida del mondo post-pandemico, per “ascoltare l’invocazione di pace e di bene e farsene portavoce davanti a Dio, agli uomini e alle donne del nostro tempo”.

Luciana Lamorgese, ministra dell’Interno, ha voluto esprimere un particolare apprezzamento per il “paziente lavoro di tessitura del Sant’Egidio che, avvicinando in fraternità contesti e scenari lontani, fa sì che a donne e uomini provenienti dai più disparati angoli del mondo possa essere dato un futuro di dignità e di Pace”. “La parola di Pace – continua il Ministro – è quella che mette al centro del suo discorso la cultura della comprensione reciproca e le dà anima con la ‘sapienza del cuore’, affidandosi, come ha sempre fatto, alla volontà di dialogo”.

Il Ministro dell’Interno ha voluto poi ricordare che, “nei riguardi della religione islamica, il rispetto e la necessità di comprensione hanno portato alla istituzione della Consulta per l’Islam, un Organismo nato per ricercare, insieme e con trasparenti intenzioni, le strade di una convivenza pacifica”.

All'incontro di Sant'Egidio a Roma, in rappresentanza dell'Islam italiano, erano presenti anche il segretario generale del CICI Abdellah Redouane e il presidente dell'UCOII Yassine Lafram.

Il Ministro della Tolleranza e della Convivenza Religiosa degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, ha continuato parlando della necessità di una “nobile ricerca della fratellanza umana”, sull’esempio della Dichiarazione di Abu Dhabi firmata nel 2019 da Papa Francesco e dal grande Imam di Al-Azhar. Il Ministro ha poi concluso auspicando “azioni e risultati che scatenino il potere della tolleranza e della fratellanza umana per cambiare i cuori e le menti, identificando strategie che portino i governi e gli individui a praticare la tolleranza e la libertà religiosa”.

“La pandemia ha insegnato al mondo la totale interdipendenza dell’umanità - ha affermato Rav Pinchas Goldschmidt, presidente della Conferenza dei Rabbini Europei - che si deve manifestare anche nella nostra cura per l’ambiente. Anche in questo caso, ci viene chiesto di unire gli sforzi con i coabitanti del nostro pianeta per assicurare che questo bellissimo mondo, che Dio ha creato, sia abitabile per le generazioni a venire”.

Rav Pinchas Goldschmidt, presidente della Conferenza dei Rabbini Europei e Ahmad Al-Tayyeb, Grande Imam di Al Ahzar
La mattina successiva ha visto gli esperti del mondo religioso, istituzionale e culturale partecipare a quattro forum tematici: “Ritrovare il noi”, “La cura della casa comune”, “La pace è possibile?” e “Il futuro che vogliamo”, mentre nel pomeriggio le diverse comunità religiose, cristiani, musulmani, ebrei, buddhisti, indù, sikh e shintoisti, si sono ritrovate nei pressi del Colosseoin luoghi distinti, a pregare per la pace. Proprio questo “Spirito di Assisi”, realizzato nel 1986 su invito di San Giovanni Paolo II, quando il fondatore shaykh Abd al-Wahid Pallavicini era tra i partecipanti nella delegazione islamica, è stato tra le prime attività a fondamento della COREIS Italiana.

Sempre seguendo questo esempio, Papa Francesco, Ahmad Al-Tayyeb, Grande Imam di Al Ahzar, Bartolomeo IPatriarca Ecumenico di Costantinopoli e i leader religiosi continuano a testimoniare nel 2021 il valore della fede e delle buone opere al pubblico presente a Roma e alle Istituzioni civili rappresentate simbolicamente dal Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel, la quale ha auspicato che "questo spirito di comunione si rifletta molto oltre Roma e la giornata di oggi".
Lo Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini, secondo da sinistra, poco prima di intervenire come rappresentante islamico allo storico primo incontro di Assisi nel 1986
Occorre “smilitarizzare il cuore dell’uomo”, ha detto con forza Papa Francesco, richiamato anche dal grande Imam Al Tayyeb, che ha affermato che “questa crisi ha messo a nudo una povertà estrema a livello del dovere della coscienza e della responsabilità; ci saremmo aspettati di vedere il mondo rivolgersi immediatamente al Cielo, invocando la misericordia in risposta alla preghiera delle vittime. Ritengo quindi – ha continuato l’Imam - che un nuovo appello sia doveroso per ricordare alla gente la presenza di Dio Altissimo, la necessità di tornare ad avvicinarsi a Lui, invocando la Sua misericordia con la speranza di fermare questa epidemia. Non vi è alternativa o mezzo se non la preghiera e le invocazioni con un cuore puro e un comportamento retto”.

Se vedete intorno a voi le guerre, non rassegnatevi! I popoli desiderano la pace”. È il nuovo Appello di Pace che i rappresentanti delle grandi religioni hanno consegnato, per mano dei bambini, agli ambasciatori di tutto il mondo. “Ringraziamo tutti gli amici del dialogo nel mondo e diciamo loro: coraggio! Il futuro del mondo dipende da questo: che ci riconosciamo fratelli. I popoli hanno un destino da fratelli sulla terra”.

Nell’Appello, che anche la COREIS Italiana sottoscrive pienamente, i leader religiosi si dicono consapevoli del fatto che “le religioni non possono essere utilizzate per la guerra” e con forza affermiamo: “solo la pace è santa e nessuno usi il nome di Dio per benedire la violenza e l’ingiustizia”.

Desideriamo infine trasmettere i ringraziamenti dalla COREIS al Presidente Marco Impagliazzo, al Fondatore prof. Andrea Riccardi e alla Comunità di Sant'Egidio.

Nell'augurare oggi una benedetta domenica specialmente ai fratelli cristiani, possa Dio aiutarci a custodire la comune famiglia umana e ribadiamo con la forza della fede che il nome di Dio è pace, Al-Salam.