Missione d’urgenza per una pace giusta: Responsabili religiosi dal mondo pregheranno a Kiev 24-25 maggio 2022

24.05.2022 09:02

VARSAVIA, POLONIA – Una delegazione di alto livello composta da responsabili religiosi si recherà a Kiev in un intervento d’urgenza per contribuire ad arrestare l’aggressione contro l’Ucraina e i bombardamenti contro le città ucraine, pregando per una pace giusta. I responsabili religiosi si ritroveranno a Varsavia, Polonia e faranno un viaggio di 14 ore in autobus per arrivare a Kiev, Ucraina, il 24 maggio, per ritornare a Varsavia il 26 di maggio. La delegazione prevede inoltre di richiedere alle autorità russe di accogliere a Mosca una prossima veglia di preghiera per una pace giusta.

Lo scorso mese di marzo, Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, capitale assediata dell’Ucraina, ha lanciato un appello ai responsabili religiosi invitandoli a recarsi a Kiev: “Chiedo alle guide spirituali del mondo intero di prendere posizione, adempiendo alla funzione che spetta loro e assumendo con fierezza la responsabilità della loro religione al servizio della pace”, aveva detto Klitschko. “… di venire a Kiev per mostrare la loro solidarietà con il popolo ucraino, testimoniare la loro compassione e riunirsi in questo spirito di armonia di cui il mio Paese e il mondo intero hanno tanto bisogno. Facciamo di Kiev la capitale dell’umanità, della spiritualità e della pace.”

A maggio, i responsabili religiosi di diversi Paesi hanno risposto all’appello di Klitschko. Più di una dozzina di rappresentanti delle principali religioni mondiali arriveranno a Kiev martedì 24 maggio. Il programma prevede: preghiera, accompagnamento pastorale e distribuzione di aiuti umanitari oltre ad incontri importanti con operatori di pace, responsabili religiosi e leader politici.

“Siamo qui per chiedere che I bombardamenti delle città ucraine vengano arrestati”, ha affermato il Dott. Mateusz Piotrowski, uno dei vertici organizzativi e presidente di Europe, a Patient. “Vogliamo contribuire al rafforzamento dei corridoi umanitari. Speriamo anche che gli interventi delle guide religiose, nella forma di veglie ricorrenti per una pace giusta in altre città minacciate dai bombardamenti, possano fornire un importante strumento di costruzione della pace – in Ucraina e in ogni altro luogo.”

La delegazione prevede di tenere funzioni pubbliche di preghiera all’aperto, nelle giornate di martedì e mercoledì a Kiev, per esprimere la solidarietà con il popolo ucraino, accrescere gli aiuti umanitari e aprire delle vie per una pace nella giustizia.

La reverenda emerita Jo Bailey Wells, vescovo anglicano di Dorking nel Regno Unito, si unisce alla delegazione come rappresentante dell’Arcivescovo di Canterbury. “Sono onorata di ricevere l’invito a raggiungere Kiev per pregare a favore della pace. Far udire la nostra aspirazione profonda nel segno della dipendenza da Dio – per poi operare con spirito di iniziativa e di solidarietà in risposta – è la via che Gesù ci ha insegnato per pregare affinchè “venga il Tuo regno”. Non c’è nel mio cuore, in questo momento, preghiera più grande di quella per la pace e la giustizia in Ucraina. Sarà per me un privilegio immenso poter offrire questa preghiera nell’ “occhio del ciclone” con un gruppo interconfessionale di responsabili religiosi che sono – nonostante le nostre differenze, ma anche in ragione delle nostre differenze – del tutto determinati a unirsi al servizio della pace”, ha detto il vescovo Wells.

L'Imam Yahya Pallavicini, presidente della COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) e coordinatore di EULEMA, il Majlis dei Leader Musulmani Europei, si unirà alla delegazione. "Dobbiamo imparare insieme come sviluppare un modello affidabile e il valore aggiunto di una cooperazione interreligiosa per l'anima ferita dell'Europa. Ebrei, cristiani e musulmani in Occidente che visitano insieme la terra benedetta e il popolo dell'Ucraina hanno bisogno di condividere la sacra ricerca della verità e della pace, attraverso l'umile servizio della giustizia, al fine di prevenire atrocità e la mancanza di onestà nella nostra fraternità", ha detto l'Imam Pallavicini.

Il Partner ospitante della visita della delegazione a Kiev è il Babyn Yar Holocaust Memorial Center, un'Organizzazione non governativa che ha formato il primo museo moderno dell'Olocausto nell'Europa orientale ed è il centro per lo studio delle tragedie. La delegazione è organizzata da Europe, a Patient Association, un'iniziativa paneuropea di advocacy per rispondere alle crisi umanitarie con sede a Varsavia. Collaborano inoltre diverse organizzazioni tra cui Sojourners, una ONG cristiana con sede a Washington D.C., dedicata ad articolare la chiamata biblica alla giustizia sociale e alla pace, e membri della Georgetown University (USA).

Maksym Rabinovych è CEO del Babyn Yar Holocaust Memorial Center, l'organizzazione ospitante della delegazione a Kiev. "Per cinque anni il nostro Memorial Center ha studiato la storia dell'Olocausto per prevenire i genocidi e promuovere la dignità umana. Siamo impegnati in questo obiettivo in particolare oggi, quando le pacifiche città ucraine patiscono i bombardamenti, molte case di civili sono distrutte e così tante persone torturate e uccise in modo barbaro. Crediamo davvero che riunire i leader di diversi campi – religioso, politico, scientifico, culturale – possa mostrare la strada per fermare l'aggressione di Putin, salvare vite e ripristinare la pace", ha detto.

I leader partecipanti stanno facendo questa visita a nome di una più ampia comunità internazionale di leader religiosi di tutte le religioni e hanno inoltre in programma di lanciare un appello alle autorità Russe affinché una veglia di preghiera per una pace giusta abbia luogo a Mosca.



I membri della delegazione comprenderanno:

  • Rt. Rev. Dr. Jo Bailey Wells, Vescovo anglicano di Dorking, Regno Unito, rappresentante della Chiesa d’Inghilterra e sostenuta dall’Arcivescovo di Canterbury
  • Imam Yahya Pallavicini, presidente del COREIS (Comunità Religiosa Islamica-Italia) e coordinatore di EULEMA, il Majlis dei Leader Musulmani Europei
  • Sr. Sheila Kinsey, FCJM, Co-segretaria esecutiva della Commissione Giustizia, Pace e Integrità della Creazione dell’Unione dei Superiori Generali (congregazioni religiose maschili) e dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (congregazioni religiose femminili), Chiesa Cattolica, Roma.
  • Lord Maurice Glasman, Barone laburista (Regno Unito) e Direttore della Common Good Foundation
  • Rev.do Dr. Mae Elise Cannon, Direttrice esecutiva di Churches for Middle East Peace (USA)
  • Michele Dunne, OFS, Direttore esecutivo di Franciscan Action Network (USA)
  • Imam Shaykh Ibrahim Mogra, Religioni per la Pace (Regno Unito)
  • Sig.ra Rose Marie Berger, Senior Leader, Sojourners (USA)
  • Prof. Jose Casanova, Senior Fellow, Berkley Center for Religion, Peace and the World Affairs, Georgetown University (USA)
  • Sara Prandi, membro di Stopthewarnow (Italia)
  • Maura Galati, membro di Stopthewarnow (Italia)
  • Prof. Eli S. McCarthy, Georgetown University (USA)
  • Prof.ssa Barbara Wien, American University (USA)
  • Dr. Aleksander Temkin, cofondatore di Europe, a Patient Association (POL)
  • Dr. Mateusz Piotrowski, presidente di Europa, a Patient Association (POL)
  • Alberto Capannini, membro della Comunità Papa Giovanni XXIII - Operazione Colomba (Italia).


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