Nicaragua, uccisi bambini durante gli scontri nel Paese più povero del Centroamerica

21.06.2018 10:48

 Il Nicaragua continua a vivere giornate difficili, segnate dai lenti progressi al tavolo del Dialogo nazionale, ma anche da nuove violenze contro la popolazione civile. Il fatto più grave c'è stato nella notte tra venerdì e sabato nel quartiere Carlos Marx della capitale Managua, dove sei persone, tra cui due bambini - un neonato di 5 mesi e una bambina di 2 anni e mezzo - sono morti bruciati vivi nella loro casa, attaccata da bande di paramilitari. Secondo testimoniazne raccolte dai media locali, la famiglia sarebbe stata attaccata dagli squadristi perché il padre dei due piccoli, un pastore evangelico, si sarebbe rifiutato di "prestare" la sua abitazione a dei franchi tiratori. In seguito agli spari dei paramilitari, la casa avrebbe preso fuoco anche a causa della presenza nello stesso stabile di un negozio di cuscini, particolarmente infiammabili. Nella giornata di sabato, l'arcidiocesi di Managua ha emesso un comunicato nel quale ha chiesto "che cessino la violenza e le morti causate da coloro che in modo codardo si nascondono nell'anonimato. Nel nome di Dio vi chiediamo di porre fine alla strage contro un popolo.

www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2018/06/18/news/nicaragua-199343434/