Niger, dopo l'incubo-Libia ecco le case di passaggio dove riappropriarsi della propria identità

01.08.2018 10:27

ROMA - “Quante storie. Queste persone hanno passato l’inferno. Ma quanta gioia. Quanta gioia nel sperare che ora ci sia un futuro più vicino, migliore. Ognuna di queste persone se non riusciamo a portarle qui e in altro Paese attraverso il programma di reinstallazione, quasi sicuramente cercherebbe di attraversare il Mediterraneo con i barconi”. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati descrive così l’emozione provata nell’essere stato testimone e compagno di viaggio, dell’evacuazione di oltre 100 richiedenti asilo dai centri detentivi libici. Filippo Grandi è partito da Tripoli, destinazione Niamey, Niger, con 122 rifugiati, individuati da HNHCR Libia, tra i più vulnerabili.

www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2018/07/29/news/niger_coopi-202920960/