Ong: L'immagine umanitaria come opportunità etica

05.09.2019 12:05

Quello tra fotografia e compassione è un legame critico. Tutti ricordiamo l'immagine di Alan Kurdi, il bambino di tre anni annegato tre anni fa nel Mar Egeo. Perché proprio quell'immagine, e non altre, si è radicata nella nostra memoria? Che cosa ci dice, quella fotografia, del rapporto fra media e dolore, fra sofferenza e agire umanitario? Ne parliamo con Fausto Colombo, autore di "Imago pietatis "edito da Vita e Pensiero

Quello tra fotografia e compassione è un legame critico. Spesso troppo critico. La troppa vicinanza col dolore rende a ogni istante possibile il rovesciarsi delle intenzioni, che cambiano di segno. Emozione, indifferenza, compassione e infine ancora indifferenza . O emozione.

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