Perché il programma di Salvini sulla immigrazione è impraticabile

05.06.2018 10:14

Camicia bianca senza cravatta, maniche arrotolate, espressione soddisfatta. Matteo Salvini scende da una Bmw grigia nella spianata di cemento dell’hotspot di Pozzallo verso le quattro del pomeriggio di domenica 3 giugno. L’aria è ferma. Intorno a lui si raccoglie un gruppo di autorità tra cui il governatore della Sicilia Nello Musumeci, forze dell’ordine e operatori umanitari. È la sua prima visita ufficiale da ministro dell’interno e da vicepremier. Ha condotto la campagna elettorale con gli slogan xenofobi “A casa loro” e “Prima gli italiani” e ora che è al governo vuole ribadire il suo programma di rimpatri, tagli all’accoglienza e ostilità contro le organizzazioni non governative, così il centro di identificazione di uno dei porti più meridionali della Sicilia diventa un palcoscenico per inaugurare il suo mandato.

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