Presentazione Rapporto Oxfam sulle disuguaglianze a Bologna - Lunedì 4 Febbraio 2019 - h 17.00

31.01.2019 12:01

Siamo lieti di invitarvi all’evento pubblico organizzato da Oxfam e Istituto Carlo Cattaneo a Palazzo Hercolani lunedì 4 febbraio alle 17.00 a Bologna. 

Presenteremo il nostro ultimo rapporto 
Bene Pubblico o Ricchezza Privata? pubblicato alla vigilia del meeting annuale del Forum Economico Mondiale di Davos e ci focalizzeremo sulle disuguaglianze socio-economiche, di salute e di genere in Italia con interventi di osservatori “privilegiati” come Maurizio Franzini, Massimo Baldini, Giuseppe Costa e Linda Laura Sabbadini. 

In allegato troverete la locandina dell’evento. 


Informazioni sul Rapporto 

Anche quest’anno il rapporto pubblicato da Oxfam alla vigilia del meeting annuale del Forum Economico Mondiale di Davosha restituito all’opinione pubblica la fotografia di un mondo in cui gli squilibri economici e sociali diventano sempre più insostenibili. Il persistente divario tra ricchi e poveri compromette i progressi nella lotta alla povertà estrema, danneggia le nostre economie e alimenta la rabbia sociale in tutto il mondo.

Negli anni precedenti abbiamo posto l’accento su quanto inefficienti ed inaccettabili sotto il profilo etico risultino oggi i meccanismi di formazione dei redditi e di accumulazione della ricchezza e quanto le distanze economiche siano sempre meno riconducibili a merito, talento, sforzi personali e propensione al rischio. Quest’anno, accanto ai dati di sintesi sulla distribuzione della ricchezza globale a metà 2018, abbiamo rilanciato l’allarme sul rallentamento del tasso di riduzione della povertà estrema nel triennio 2013-2015, riflettuto sull’inadeguatezza della soglia internazionale di povertà monetaria (1.90$ al giorno) e acceso i riflettori sul ruolo essenziale che i servizi pubblici gratuiti, di qualità e rispondenti a bisogni differenziati delle persone possono avere per la riduzione delle disparità e l’affrancamento dalla vulnerabilità. Da finanziare con sistemi fiscali votati alla progressività e invertendo la pericolosa spirale che ha visto la contribuzione fiscale effettiva delle persone più facoltose e imprese multinazionali raggiungere le condizioni più favorevoli (per loro) da decenni.