Mancano meno di quattro mesi al Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà dal 20 maggio al 5 giugno 2020 in tutta Italia, 17 giorni, tanti quanti sono gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Inoltre, saranno accolti eventi anche nei “Dintorni del Festival” (13-19 maggio; 6-12 giugno). Parma, capitale della cultura 2020, ospiterà l'inaugurazione della quarta edizione del Festival.
Il Festival è la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Scopri come!
Convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e molto altro ancora: tantissime iniziative (sono state 1.060 nel 2019) proposte a un pubblico variegato per coinvolgere, includere e dare voce alla società italiana. Il calendario comprende anche iniziative organizzate direttamente dal Segretariato dell'ASviS, eventi di rilevanza nazionale e internazionale e numerose iniziative realizzate con il contributo delle amministrazioni cittadine e delle università.
L’ASviS organizza il Festival insieme ai suoi oltre 230 aderenti e con il supporto dei Partner. Ma il Festival è il frutto della collaborazione di tutti: i singoli eventi possono essere organizzati da chiunque voglia contribuire a portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile.
Quest'anno i confini geografici del Festival si allargano
Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci), l'edizione 2020 coinvolgerà anche le sedi diplomatiche italiane e gli istituti di cultura all'estero, per diffondere i messaggi della manifestazione a livello globale e coinvolgere enti pubblici e privati italiani che operano in tutto il mondo, mostrando l’impegno dell’Italia per il raggiungimento degli SDGs e le tante buone pratiche disponibili. |