Terre Rare: l'Africa è la nuova frontiera - Martedì 15 Marzo dalle ore 10.00 alle 11.30 Webinar sulla piattaforma Zoom

07.03.2022 10:58

I minerali strategici per nuove tecnologie e transizione energetica possono portare a una nuova alleanza tra Europa e Africa?

 

Quella delle terre rare è una partita più strategica che economica. Le terre rare sono i minerali con cui si realizzano i componenti fondamentali per i cellulari, i monitor e la tecnologia senza fili, ma lo sono anche per la realizzazione di batterie elettriche (veicoli e non solo), di pale eoliche, di pannelli fotovoltaici, o ancora di caccia da combattimento e radar. Insomma sono il “carbone” della moderna industria del XXI secolo e al momento, in tutti quei prodotti, svolgono funzioni che nessun altro elemento riesce a svolgere.

 

Oggi il settore conta un 'monopolista': la Cina, da cui l'Europa importa il 98% delle terre rare. Questa situazione sta spingendo i Paesi più avanzati alla ricerca di nuovi centri di produzione e qui entra in gioco l’Africa. Secondo le stime internazionali più accreditate il continente africano godrebbe di vastissime riserve di terre rare. In particolare l’Africa australe e l’Africa orientale, includendo anche la regione dei Grandi Laghi.

 

Nel contesto sopra descritto l’Africa ha la possibilità di emergere come nuovo polo produttivo. L’Action Plan on Critical Raw Materials presentato dall’Unione Europea nel settembre del 2020, per esempio, sottolinea che l’accesso a tali risorse «costituisce una questione di sicurezza strategica per l’ambizione dell’Europa di realizzare il Green Deal». «L’Ue - recita sempre lo stesso documento europeo - sosterrà i Paesi partner nell’estrazione e nel conferimento di valore aggiunto a livello locale alle materie prime minerali prodotte localmente. L’ambizione entro il 2030 è consentire ai Paesi africani di integrare le loro materie prime e le loro risorse in catene del valore globali sostenibili».


A terre rare, Africa ed Europa è dedicato il webinar che si terrà Martedì 15 Marzo 2022 e che è organizzato da Africa e Affari in collaborazione con NED (New European Dream).
L’incontro si terrà a partire dalle 10.00 sulla piattaforma Zoom di Internationalia
La partecipazione è a ingresso libero e fino a esaurimento posti, previa iscrizione al seguente link: