Commissione Parlamentare di inchiesta sui migranti

04.03.2016 10:49

Di solito non si trasmette materiale dei singoli parlamentari ma questa volta, in considerazione dell'argomento affrontato, si ritiene utile inviare questa newsletter ricordando che Federico Gelli è anche stato - dal 2005 al 2010 - Vice Presidente della Giunta Regionale della Toscana.

 
 
Presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sui migranti; un impegno di grande responsabilità
Martedì 23 febbraio sono stato eletto presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti. L'oggetto dell'indagine parlamentare rappresenta secondo me una delle più importanti sfide che il nostro Paese è chiamato ad affrontare. Per questo motivo si tratta di un incarico di grande responsabilità e delicatezza che voglio affrontare con il massimo impegno proseguendo l’ottimo lavoro fin’ora svolto dal mio predecessore Gennaro Migliore e dai colleghi per rendere il nostro sistema di accoglienza migliore di quello che e' oggi. Un sistema che deve essere riorganizzato nel rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana offrendo la nostra solidarietà a chi arriva nel nostro Paese chiedendo aiuto. In base agli ultimi dati, i migranti sbarcati in Italia dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 sono stati 153.842, rispetto ai 170.100 del 2014. Dunque, nonostante il boom di arrivi di dicembre 2015 (oltre 9 mila), quest’anno si assiste a un calo di sbarchi pari al 9%. La rete in Italia, gestita dal Ministero dell’Interno, si articola in 13 centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), 6 centri di identificazione ed espulsione, 4.471 Cas Centri Accoglienza Straordinaria che accolgono 76.683 persone. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) al 31 dicembre ospita 19.862 rifugiati con 442 strutture. Parafrasando quanto dichiarato dal regista Gianfranco Rosi, vincitore a Berlino dell’Orso d’Oro, il nostro pensiero più profondo deve essere sempre rivolto a tutti coloro che non sono riusciti ad arrivare nel nostro Paese trovando la morte in viaggi senza speranza. Dobbiamo quindi ogni giorno dedicarci a chi accoglie le persone che arrivano. Questo deve continuare a fare l’Italia con l’aiuto di tutti i Paesi dell’Unione Europea. Per saperne di più sull’attività della Commissione clicca qui