Le cooperative alla guida del gruppo “Il settore privato nella cooperazione allo sviluppo” del Consiglio Nazionale per la Cooperazione.

03.02.2016 12:35
Danilo Salerno, Direttore di Coopermondo e membro supplente del  Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo sviluppo (CNCS), coordinerà a nome dell’Alleanza delle Cooperative italiane, i lavori del gruppo “Ruolo del settore privato nella cooperazione allo sviluppo”.

I quattro gruppi di lavoro tematici del CNCS (Agenda 2030, Strategie e linee di indirizzo della cooperazione, settore privato, migrazioni) hanno l’obiettivo di “facilitare e istruire il compito del CNCS tramite approfondimenti tematici e l’elaborazione di documenti e pareri sulle materie attinenti la cooperazione allo sviluppo. 
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PROGETTO MOZAMBICO, EREDITA' DI EXPO
Insieme per nutrire il Pianeta. È questo l’impegno che la comunità internazionale ha sottoscritto ad Expo 2015 per far fronte alla pressante crescita demografica che di qui al 2050 interesserà il globo. Ed è per far fede all’impegno di nutrire il Pianeta che è nato il Progetto Mozambico ideato da CEFA Onlus e Granarolo, in partnership con Cam, per creare una filiera in grado di generare sviluppo locale in prossimità di Beira (Mozambico), sul modello dell'Africa Milk Project tanzaniano.

L’obiettivo generale del Progetto Mozambico è potenziare la filiera lattiero-casearia del distretto di Beira per aiutare le famiglie contadine locali, circa mezzo milione di abitanti nel distretto. Si tratta di una parte della popolazione tra le più toccate dal recente conflitto civile e tra le più fragili dal punto di vista socio-economico. L'idea è dare vita nell’arco di 5-7 anni a una realtà agroindustriale moderna ed economicamente sostenibile che permetta ai destinatari di uscire dalla mera sussistenza, offrire un futuro ai propri figli, diventando così protagonisti di sviluppo e portatori di democrazia e pace.
 
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COOPERMONDO per te

Coopermondo ha contribuito adiffondere il contributo delle cooperative nelle iniziative delMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accreditandosi tra gli attori nazionali del settore: il 20 luglio 2015 è statariconosciuta formalmente come ONG dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

PROSSIMI PASSI: Portare sempre più cooperative ad esplorareopportunità nei Paesi in via di sviluppo, rappresentare e assistere quelle che già operano in tali Paesi. 

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Le cooperative italiane aperte a partenariati pubblico-privati nella cooperazione internazionale. 

L'intervista a Rosario Altieri, Presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, sulle sfide che attendono la nuova cooperazione italiana. 

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